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Ostia, estate 2026 all'insegna della regolarità: "La stagione degli abusi è finita" - VIDEO

Ostia, estate 2026 all'insegna della regolarità: "La stagione degli abusi è finita" - VIDEO

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Ostia, estate 2026 all'insegna della regolarità: "La stagione degli abusi è finita"

Ospite in collegamento: Massimo Muzzarelli, presidente Federbalneari Roma

"La stagione degli abusi è definitivamente conclusa": lo dice senza mezzi termini l'assessore al Patrimonio di Roma, Tobia Zevi, in merito alla situazione concessioni sul litorale. A meno di quattro mesi dall'avvio della stagione estiva 2026, del resto, bisogna già cominciare a tirare le somme. Dopo un'estate da dimenticare (quella del 2025), il mare di Roma è pronto a essere rilanciato: "Possiamo guardare con più fiducia alla stagione 2026, perché tanto del lavoro fatto vedrà i suoi frutti" ha detto ancora Zevi.

Un'estate 2026, insomma, all’insegna della regolarità: prosegue infatti l’azione di contrasto agli abusi edilizi, condizione indispensabile per ottenere o mantenere le concessioni demaniali. L’obiettivo dell’amministrazione è garantire una stagione più ordinata rispetto al passato, tutelando soprattutto i bagnanti.

Centrale anche il Piano di utilizzo degli arenili, che si punta a chiudere entro la consiliatura, aprendo a bandi pluriennali, maggiore presenza di spiagge libere e riduzione del cemento. Attenzione anche a Castelporziano, dove sono previsti nuovi servizi e chioschi ecocompatibili per rendere l’area più accessibile e valorizzata.

Zevi ai cittadini: "Controllate le regolarità prima di prenotare"

Ma ciò che fa maggiormente discutere nel bilancio tracciato da Zevi è l'avvertimento rivolto ai cittadini: "Ho un consiglio per tutti, per correggere in qualche modo l’errore dello scorso anno, fatto in buona fede ovviamente, magari non in buona fede da parte dei gestori. Cioè prima di sottoscrivere l’abbonamento, bisogna informarsi bene e chiedere al gestore la visione della nuova concessione".

"Per evitare di pagare per poi vedersi sequestrato il lido. Dove ci siano problemi almeno non ci vada di mezzo il cittadino, che non è tenuto a conoscere il nostro lavoro o se uno sgabuzzino è abusivo o meno".

Immediata la reazione delle opposizioni, in primis da parte di Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Campidoglio: "Siamo al paradosso. Dopo quattro anni di annunci, promesse e rinvii, oggi l’assessore Zevi chiede ai cittadini di verificare personalmente se il lido a Ostia dove vogliono prenotare l’ombrellone sia in regola. Ma davvero è questa la nuova visione turistica del Campidoglio? È come dire che, prima di andare in un ristorante, bisogna accertarsi che abbia le licenze in ordine o che prima di prenotare un hotel si debba chiedere se ha superato i controlli Asl: una follia".