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Ostia, la nuova sede dei vigili del fuoco tra degrado e occupazioni (VIDEO)

Ostia, la nuova sede dei vigili del fuoco tra degrado e occupazioni (VIDEO)

VIGILI DEL FUOCO

Una struttura da svuotare e rendere operativa, e meno di due mesi per riuscirci. Corsa contro il tempo per riportare i vigili del fuoco a Ostia. Il piano è far tornare la squadra 13A nel cuore del litorale, collocazione strategica per operare su un territorio enorme. Così, dopo il crollo nella storica sede di via Celli e il trasferimento delle squadre prima in aeroporto e poi all'Infernetto ospiti della Guardia di Finanza, all'orizzonte c'è una nuova sede che aspetta i Vigili del Fuoco.

Si tratta della ex colonia Vittorio Emanuele, precisamente gli spazi che una volta erano occupati dall'ostello Litus. Spazi interni da predisporre per i soccorritori ed esterni per i mezzi. Intanto sono partiti i lavori per svuotare la struttura. Mobili, letti, materassi lasciati all'interno. È stata apposta inoltre una rete che delimita l'area di parcheggio riservata ai pompieri, una recinzione alta un paio di metri che per Massimiliano Metalli, responsabile del Dipartimento dei Vigili del Fuoco di Fratelli d'Italia Roma, «non è sufficiente a proteggere operatori ed equipaggiamento».

Ostia, la nuova sede dei vigili del fuoco tra degrado e occupazioni

«Il trasferimento dovrebbe avvenire verso la fine di ottobre. Nel frattempo - spiega Metalli - il Comando dei Vigili del fuoco di Roma dovrà bonificare l’area, effettuare i lavori necessari all’interno e soprattutto metterla in sicurezza. La zona è degradata e, proprio per la vicinanza con l’area che ospiterà i vigili del fuoco, il rischio è che possano verificarsi furti, come già accaduto in altri distaccamenti di Roma. Anche perché all’interno delle caserme ci sono attrezzature molto particolari e difficili da reperire sul mercato».

Il nodo riguarda l'ala della struttura occupata da decenni. Il grande complesso fronte mare ospita diverse realtà, dalla biblioteca all'ufficio tecnico e presto anche i pompieri. Dal civico 184 si accede invece all'area occupata dove vivono circa 80 persone. Intorno rifiuti, materassi e panni stesi raccontano il degrado. Un contesto che per Metalli non è adatto per accogliere il distaccamento di Ostia.

«All'interno di questo strutture occupate - aggiunge Metalli - molto spesso ci sono bombole di gpl utilizzate sia l'inverno per le stufette o tutto l’anno per dei fornelli per cucinare. Questo potrebbe creare un problema di sicurezza per i vigili del fuoco. Serve sicurezza per i beni dello Stato e sicurezza per il personale che lavori in una struttura all'interno di un contesto di legalità. Per cui invito il sindaco di Roma affinché queste persone vengano spostate in altre sedi che vengano in qualche modo mandate via il più presto possibile dall'interno della Vittorio Emanuele».