Fiamme e fumo nero sul lungomare di Ostia, torna l’incubo incendi tra le strutture abbandonate. Un rogo è divampato nel pomeriggio di domenica 12 aprile all’interno di ciò che resta dello stabilimento La Casetta, un tempo ritrovo dei vip e oggi in totale rovina: dalle cabine sulla spiaggia ai corpi centrali in muratura.
Ostia, incendio nell’ex stabilimento La Casetta: fiamme tra degrado e abbandono
L’allarme è scattato intorno alle 16.30: in pochi minuti una densa colonna di fumo, si è alzata sul litorale di levante. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei Vigili del Fuoco, insieme alla Polizia di Stato, le pattuglie della Polizia Locale e sanitari del 118. Le fiamme, secondo una prima ricostruzione, sarebbero partite da cumuli di rifiuti all’interno della struttura usata come rifugio da senza fissa dimora. Le cause dell’incendio restano ancora in fase di accertamento. Non si esclude l’origine dolosa.
In cenere anche il giaciglio di un clochard che si era allontanato per fare la spesa. Al ritorno non ha potuto fare altro che constatare di aver perso tutto coperte e indumenti. "Una candela accesa? No assolutamente, io non ho lasciato niente che abbia potuto scatenare il rogo" racconta il giovane seduto sul muretto sul lungomare.
Lungomare Amerigo Vespucci è stato parzialmente chiuso per consentire le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza di un’area fatiscente che resta comunque facilmente accessibile. Il cancello principale è stato sigillato ma c’è ampio spazio d’ingresso dalla spiaggia. Le recinzioni di metallo sono crollate con le mareggiate aprendo la via verso gli edifici centrali. Una strada costellata da cumuli di legname, tettoie e pezzi di cabine. Un’area abbandonata che continua a preoccupare tra degrado, pericoli e accessi senza controllo.