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Ostia, approvato documento contro la criminalità organizzata: ma c'è il dramma dei "pentiti" (VIDEO)

Ostia, approvato documento contro la criminalità organizzata: ma c'è il dramma dei "pentiti" (VIDEO)

OSTIA PIANO CONTRO LA CRIMINALITA'

Ostia, approvato documento contro la criminalità organizzata: ma c'è il dramma dei "pentiti"

Ospite in collegamento: Marco Possanzini, Consigliere AVS del X Municipio di Roma

È stato approvato in via ufficiale il documento presentato da M5S, Partito Democratico, Alleanza Verdi-Sinistra, DEMOS e Azione per il contrasto alla criminalità organizzata e per il rafforzamento degli strumenti a tutela della legalità sul territorio di Ostia.

"Esprimiamo grande soddisfazione per l’approvazione di questo documento, che rappresenta un passo importante per riaffermare il valore delle istituzioni democratiche e il rifiuto netto di ogni forma di infiltrazione mafiosa. Auspichiamo ora la costruzione di un fronte compatto, trasversale e determinato, in grado di opporsi con decisione alla presenza e all’influenza della criminalità organizzata nei nostri quartieri" dichiarano in maniera congiunta i gruppi consiliari.

Ostia non è mafiosa, ma la mafia esiste: è questa, in estrema sintesi, la visione di quello che è a tutti gli effetti il campo largo politico del X Municipio. Un'unione di forze he ha deciso di intervenire concretamente contro il problema: "Far finta di niente o minimizzare non fa il bene né del nostro territorio né della nostra democrazia" hanno detto.

Cosa prevede il documento

Il documento approvato propone diverse misure, tra cui: aumento delle Forze dell’Ordine e nuovi presìdi di sicurezza nei quartieri più fragili; attivazione di un piano straordinario contro la criminalità organizzata, con il coinvolgimento della Direzione Investigativa Antimafia; rafforzamento del controllo sugli appalti pubblici e sulle procedure amministrative, per prevenire le infiltrazioni mafiose.

Sarà posta attenzione anche sul racket delle occupazioni abusive delle case popolari, con una gestione trasparente del patrimonio pubblico; sarà attivato un tavolo interistituzionale tra Governo, Regione Lazio e Comune di Roma per destinare risorse straordinarie alla sicurezza urbana e alla rigenerazione dei quartieri.

La coppia di pentiti che denunciò gli Spada: "Noi abbandonati con tre figli"

E mentre il X Municipio attua una serie di misure straordinarie per garantire la legalità sul territorio, non sfugge la situazione drammatica della coppia di "pentiti" che ha deciso di collaborare con la giustizia denunciando il clan Spada. I due hanno dichiarato di esser stati lasciati soli dallo Stato: "Siamo genitori, abbiamo tre figli, siamo stati abbandonati e rischiamo di rimanere senza una casa e senza un lavoro".

E allora ci si chiede: le misure concrete vengono messe in atto, ma come spiegare una situazione come questa? Non sono le istituzioni a dover proteggere i cittadini con lo stesso impegno con cui si approvano i documenti? Cosa è successo precisamente a questa coppia?