Ricerca nel Sito

Ostia, la crisi degli stabilimenti balneari arriva in parlamento: mille lavoratori a rischio - VIDEO

Ostia, la crisi degli stabilimenti balneari arriva in parlamento: mille lavoratori a rischio - VIDEO

CRISI OSTIA

Ostia, la crisi degli stabilimenti balneari arriva in parlamento: mille lavoratori a rischio

Ospite in collegamento: Silvia Tocci, direttrice di "Ostia TV"

La crisi degli stabilimenti balneari a Ostia arriva in Parlamento. Dopo il sollecito della consigliera regionale Emanuela Droghei, il deputato Arturo Scotto ha presentato alla Camera un’interrogazione parlamentare indirizzata al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, chiedendo misure urgenti a tutela di lavoratori e imprese colpite dalle chiusure sul litorale romano. Il testo, depositato il 14 maggio, fotografa una situazione che da settimane agita la costa di Roma tra sequestri, contenziosi e proteste, con il timore di un impatto economico e sociale rilevante sulla stagione estiva.

La protesta davanti al Municipio X

Nell’atto parlamentare, Scotto richiama la manifestazione del 29 aprile 2026 in piazza della Stazione Vecchia, di fronte alla sede del Municipio X, dove centinaia di persone hanno protestato contro la chiusura degli stabilimenti. Tra i presenti c’erano anche i dipendenti dell’Arcobaleno Beach, il lido sequestrato a fine aprile per presunti abusi edilizi e per l’assenza della concessione demaniale. Alla mobilitazione ha dato sostegno il comitato “Arcobaleno è famiglia”, nato per difendere i lavoratori e l’indotto legato allo stabilimento.

Il caso Arcobaleno Beach

L’interrogazione riporta la posizione del titolare, Tiziano Tordella, che il 23 aprile ha denunciato la chiusura con un post sui social. “Il bene dal 1995 ad oggi non ha avuto variazioni”, ha scritto, ricordando che la struttura fu assegnata alla madre nel 1995 da Capitaneria di Porto e Genio Civile. “Non avrebbe mai potuto immaginare che era abusivo in quanto gliel’ha consegnato proprio lo Stato”, si legge ancora nel messaggio richiamato nel documento.

Impatto su occupazione e indotto

Il cuore dell’iniziativa parlamentare riguarda le ricadute economiche e occupazionali. Secondo le stime delle associazioni di categoria citate, l’incertezza su circa venti stabilimenti rischia di lasciare senza reddito circa mille lavoratori, molti dei quali potrebbero non accedere alla Naspi. Solo in termini di mancati salari, la perdita nei primi cinque mesi della stagione estiva supererebbe i sei milioni di euro, mentre il danno complessivo per il territorio, tra indotto, turismo e attività correlate, è stimato tra 15 e 25 milioni di euro. Un allarme che coinvolge lavoratori, operatori turistici e commercianti del mare di Roma.