Un boato in piena notte: qualcuno pensa al terremoto altri ad un incidente aereo. Ma in realtà è una bomba. Erano le 2.30 di oggi 26 giugno quando via delle Azzorre ad Ostia si è riempita di persone svegliate dal rumore sordo. Davanti a loro uno scenario apocalittico tra calcinacci, vetri ovunque e auto sventrate. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito.
Ostia, bomba carta davanti alla palestra: un boato in piena notte e i danni dell'onda d'urto
L’esplosione di un ordigno, forse una bomba carta, messo davanti alla saracinesca della palestra Di Napoli ha creato un’onda d’urto tale che le vibrazioni hanno smosso dei sostegni anche nel palazzo distante una decina di metri. Sono scoppiate tutte le vetrate della sala pesi con macchinari distrutti e cumuli di calcinacci sul marciapiede.
All’arrivo dei soccorritori la saracinesca era ancora in piedi anche se danneggiata, la peggio l’ha avuta un'auto parcheggiata davanti all’ingresso: finestrini infranti e carrozzeria deformata. Lunotti rotti e danni anche ad altre automobili parcheggiate sulla strada, colpite dalla deflagrazione "a raggiera" che ha fatto schizzare vetri su tutta la strada.
È servito l'intervento dei mezzi Ama per ripulire tutto e riaprire al traffico via delle Azzorre. Prima la carreggiata in direzione nord, che la mattina si riempie di pendolari verso Fiumicino, e poi quella davanti alla palestra colpita dall'esplosione, riaperta oggi intorno alle 9.
Indagini: incendio con l’aggravante del metodo mafioso
L'area sequestrata con il nastro rosso fin sul marciapiede ha visto muoversi gli agenti della polizia con i colleghi della scientifica e gli investigatori della Squadra Mobile a cui sono state affidate le indagini. Sull'episodio indagano i pm della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma. A coordinare il fascicolo per l’incendio con l’aggravante del metodo mafioso il procuratore aggiunto Ilaria Calò.
Gianni Di Napoli: "Mai avuto nessuna minaccia"
Sul posto questa mattina è arrivato Gianni Di Napoli. "Mio figlio Cristian è intestatario della palestra ed è ora in commissariato per essere sentito dagli agenti" spiega l'uomo secondo il quale l’attività aperta da circa un anno non avrebbe mai avuto problemi.
"Non riesco a capire non abbiamo mai avuto nessun problema, nessuna minaccia - dichiara Gianni Di Napoli - solo qualche piccola lamentela con i condomini perché la palestra di sala pesi, di pugilato fa un po' di rumore. Ma abbiamo chiarito tutto. Al di fuori di queste cose non abbiamo avuto nessuna minaccia, nessun problema. Io sono conosciuto qui, insegno socialmente dentro la palestra per aiutare i ragazzi a stare fuori dalla 'strada'".
Shock nel quartiere: "Abbiamo avuto tanta paura"
Ancora sotto shock i residenti del palazzo buttati giù dal letto nel cuore della notte. "Alle 2.30 ci ha svegliato il botto - spiega una residente - e poi la polvere si è alzata per i piani del palazzo. Quindi abbiamo allertato i vigili del fuoco e siamo scesi in strada. Presi dal sonno non capivamo neanche che cosa fosse successo. Una volta rassicurati della stabilità del palazzo siamo tornati a dormire".
Secondo gli accertamenti infatti non sono stati riscontrati danni strutturali nel palazzo. Tanta paura per un episodio terribile, ma isolato secondo i residenti che parlano di una zona piuttosto tranquilla. Tra i residenti anche una signora che ha trovato l'auto parcheggiata sulla strada con il finestrino in frantumi e vetri sparsi nell'abitacolo. Meno danni di altre macchine che si trovavano più vicine all'esplosione "o forse è stata in parte protetta dai cassonetti stradali" ha ipotizzato.