Ostia, arrestato il rapinatore seriale degli alberghi: scovato in un hotel dove lavorava come receptionist
Ospite in collegamento: Silvia Tocci, direttrice di "Ostia Tv"Un 28enne di nazionalità marocchina, insospettabile all’apparenza, che di giorno lavorava come receptionist in un hotel e di notte si trasformava nell’incubo degli albergatori. È ufficialmente finita la carriera criminale di quello che si era fatto conoscere come rapinatore seriale degli alberghi.
Il 28enn, che tra il 31 gennaio e il 5 febbraio aveva seminato il panico tra Roma e il litorale, è stato arrestato ad Ostia grazie a un’operazione congiunta di Polizia di Stato e Carabinieri. Un’indagine rapida e chirurgica che ha messo fine a una scia di colpi ravvicinati e ha restituito sicurezza a un settore scosso da giorni di paura.
Doppia vita: receptionist di giorno, rapinatore di notte
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 28enne conduceva una vera e propria doppia vita. Impiegato come receptionist in un albergo di Ostia, dove il proprietario gli aveva persino messo a disposizione una stanza per dormire, la notte si spostava nel centro storico della Capitale per rapinare hotel.
Tra il 31 gennaio e il 5 febbraio avrebbe messo a segno sei colpi, utilizzando sempre la stessa tattica: volto coperto da passamontagna nero, giubbotto scuro, pistola – poi rivelatasi una replica giocattolo – e la minaccia diretta ai portieri di notte per farsi consegnare l’incasso.
L’indagine lampo: decisivi telecamere e social network
Dopo le denunce, gli investigatori del Commissariato Viminale e i militari della Stazione Carabinieri Quirinale hanno avviato un lavoro serrato sulle immagini di videosorveglianza. La “firma” del rapinatore era sempre la stessa.
Ma a tradirlo sono stati soprattutto gli occhiali da sole: gli stessi indossati durante le rapine comparivano in alcune foto pubblicate dal 28enne sui social network. Un dettaglio apparentemente banale, che ha fatto crollare l’anonimato costruito con passamontagna e cappuccio.
L’incrocio tra immagini, spostamenti, segnale del telefono cellulare e profili social ha portato rapidamente alla sua identificazione. Una volta chiuso il cerchio, gli agenti sono andati a colpo sicuro. L’uomo è stato rintracciato e arrestato nella stessa camera d’albergo di Ostia dove alloggiava e lavorava come receptionist.
Ostia e Acilia, blitz della polizia: riportata la legalità all’ex Village
Un intervento deciso, incisivo, che segna una linea netta tra degrado e legalità. Nella giornata di ieri, venerdì 6 febbraio, la Polizia di Stato ha messo in campo una vasta operazione straordinaria tra Ostia e Acilia, riportando finalmente ordine e controllo in uno dei luoghi simbolo dell’abbandono del litorale romano: l’ex stabilimento balneare Village, un tempo legato al clan Fasciani e poi sequestrato nel 2018.
Un’azione che va oltre il semplice controllo: un’operazione di ripristino della legalità in un’area da anni occupata abusivamente, diventata rifugio di fortuna per senzatetto e teatro di degrado, insicurezza e illegalità diffusa.
Il blitz all’alba: fine dell’accampamento all’ex Village
Il blitz è scattato alle prime luci dell’alba. Gli agenti del X Distretto Lido di Roma, con il supporto della Questura di Roma, della Polizia Stradale e del X Gruppo Mare della Polizia Locale di Roma Capitale, hanno fatto ingresso nell’ex stabilimento Village, un tempo fiore all’occhiello del litorale e oggi ridotto a un accampamento segnato da rifiuti, incuria e strutture fatiscenti.
Le cabine in legno, trasformate negli anni in alloggi di fortuna, sono state ispezionate una a una. L’area è stata sottoposta a un’accurata attività di bonifica e controllo, restituendo finalmente un presidio di legalità in un luogo che per troppo tempo era stato lasciato al degrado.
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