Tragedia a Ostia, anziano muore mentre fa il bagno in mare: inutili i soccorsi
Ospite in collegamento: Silvia Tocci, direttore di "Ostia Tv"Tragedia a Ostia dove un anziano ha perso la vita mentre era in acqua, in mare, presumibilmente stroncato da un malore risultato fatale.
È accaduto nella tarda mattinata di venerdì 27 giugno, presso la spiaggia libera Bianca sul lungomare Amerigo Vespucci. Il dramma si è consumato davanti agli occhi della moglie dell’82enne, venuto al mare per una mattinata di relax in questi caldissimi giorni di fine giugno. Sconcerto tra i bagnanti che hanno assistito, impotenti, alla scena.
L’anziano è stato immediatamente soccorso dall’assistente bagnante. Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118 che hanno avviato le pratiche per tentare di rianimarlo e, vista la gravità delle sue condizioni, è stato richiesto anche l’intervento dell’eliambulanza. Ma per l’82enne, purtroppo, non c’è stato nulla da fare: è deceduto.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della Compagnia di Ostia e, come da prassi, è giunto il magistrato di turno.
Terremoto giudiziario a Fiumicino, arrestati due dipendenti comunali e due imprenditori
Funzionari e dirigenti di importanti settori del Comune di Fiumicino si sarebbero resi protagonisti di “corruttele e turbative d'asta in favore di alcuni imprenditori privati, risultati aggiudicatari di commesse pubbliche in cambio di elargizioni in danaro sotto forma di carte di credito, intestate a loro e da essi ricaricate e poi utilizzate dai dipendenti infedeli per fini personali”.
L'inchiesta, nata dalle indagini della Guardia di Finanza di Roma, è coordinata dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia. Le indagini hanno acceso un cono di luce sul mondo degli appalti che avrebbero, per il momento, come oggetto il settore delle politiche sociali.
Gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per due impiegati comunali e due imprenditori
Secondo quanto si apprende, “il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Civitavecchia ha accolto la richiesta di applicazione della misura cautelare avanzata dal pubblico ministero, applicando a quattro indagati - due impiegati comunali e due imprenditori privati - gli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico e con il divieto di comunicare con persone diverse dai familiari conviventi”.
LEGGI I DETTAGLI QUI.
Bomba ad Ostia, danneggiata una palestra, otto auto e un palazzo
Una bomba è esplosa nella notte del 26 giugno scorso a Ostia ponente. L’ordigno, scoppiato alle 2.30 di giovedì 26 giugno all’altezza del civico 445 di via delle Azzorre, ha provocato il grave danneggiamento di una palestra, di otto auto e della facciata del palazzo. Il forte boato, uditosi distintamente, ha svegliato l’intero quartiere, con le persone che, terrorizzate, si sono riversate in strada.
Le forze dell'ordine
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Ostia con l'ausilio di un'autoscala e un’autobotte e gli agenti del X Distretto Lido di Roma. Intervenuti anche gli specialisti della polizia scientifica che hanno effettuato i primi rilievi sul luogo dell’esplosione. Presente anche la polizia di Roma Capitale. Le indagini sono state immediatamente avviate.
All’esame degli investigatori le immagini delle telecamere dei sistemi di videosorveglianza delle attività commerciali adiacenti la palestra per risalire ai responsabili che avrebbero fatto esplodere l’ordigno. Secondo quanto si apprende, nessuna persona è rimasta ferita.
LEGGI ANCHE: Pd-Avs-Demos-M5s: "Ostia non è mafiosa ma la mafia c’è. Pronti per una manifestazione per la legalità"