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Nemmeno agosto riempie le spiagge di Ostia, le imprese lanciano l'allarme: "Litorale spento, senza fascino" - VIDEO

Nemmeno agosto riempie le spiagge di Ostia, le imprese lanciano l'allarme: "Litorale spento, senza fascino" - VIDEO

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Nemmeno agosto riempie le spiagge di Ostia, le imprese lanciano l'allarme: "Litorale spento, senza fascino"

Ospite in collegamento: Valentina Fabbri Biancone, presidente Confesercenti Ostia e membro del consiglio della Camera di Commercio

Ostia vive un agosto sottotono. Il tradizionale esodo dalla Capitale non ha spinto i flussi verso il litorale di Roma, dove l’avvio della stagione balneare è rimasto frenato da sequestri, bandi sospesi e aperture a singhiozzo, con effetti evidenti su presenze e incassi. Basterebbe guardare i varchi di accesso e i parcheggi liberi a ridosso degli arenili dove è evidente, rispetto al passato, un concreto rallentamento. I numeri parlano di almeno un -10% nei fine settimana e prospettive in ulteriore discesa ad agosto.

"Eppure abbiamo avuto una stagione ottima dal punto di vista climatico, ma le presenze sono state in netto calo - conferma Edoardo Moscara, titolare del Belsito - . Più affollati i fine settimana, ma gli accessi giornalieri, che contano molto sugli incassi, nei giorni feriali sono scesi del 20-30%. Ostia non attrae più, c’è stata troppa confusione e i bagnanti sono andati in altre località. Per non parlare dei giovani, non hanno più discoteche, luoghi di aggregazione".

Un quadro condiviso anche da Confcommercio Litorale: "La stagione non sta funzionando, il litorale sembra spento, senza eventi, senza movida". La categoria già ad aprile aveva indicato numeri critici: circa 15 stabilimenti chiusi, pari a un terzo del totale tra sequestri e bandi in sospeso, con mille posti di lavoro a rischio e oltre 15 milioni di euro di indotto sfumati, stime definite prudenziali.

Trasporti e spiagge libere

Altro nodo da sciogliere (e non da poco) riguarda anche l'accessibilità e i trasporti: la Metromare è continuamente in tilt e nemmeno la formula adottata dal Comune di spingere sull’aumento delle spiagge libere pare aver funzionato "visto che alcune sono rimaste senza servizi" sottolinea Confcommercio.

Si registrano differenze tra gli arenili: alcune spiagge libere sono affollate, altre risultano carenti di dotazioni. Emblematico il tratto tra il Venezia e il Gambrinus, con chiosco sequestrato a giugno, nessun lettino o punto acqua e, soprattutto, assenza di bagnini; le emergenze sono state spesso gestite dai marinai dei lidi limitrofi, mentre un cartello avverte della mancanza di baywatch.