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Ordigno a Ostia, fermato un sospetto e decine di perquisizioni

Ordigno a Ostia, fermato un sospetto e decine di perquisizioni

ORDIGNO A OSTIA

C’è una svolta nelle indagini sull’esplosione di un ordigno davanti a un esercizio commerciale in via di Castel Fusano. La polizia ha fermato un uomo sospettato di essere coinvolto direttamente nell’attentato. All’alba sono scattate numerose perquisizioni in abitazioni e locali collegati a una rete di persone che potrebbero aver avuto un ruolo nella vicenda.

L’inchiesta, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e portata avanti dal commissariato Lido di Ostia, punta a ricostruire il contesto di minacce e ritorsioni che da mesi preoccupa il litorale romano.

Negli ultimi tempi, infatti, diversi episodi analoghi avevano fatto temere un’escalation di violenza: ordigni artigianali collocati davanti a negozi, palestre e attività economiche, in alcuni casi con ingenti danni materiali. L’ultimo caso eclatante, due settimane fa, ha riguardato l’abitazione del giornalista Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, a Campo Ascolano. Da allora è stata rafforzata la sua scorta. Gli inquirenti non escludono un legame tra i vari episodi, ipotizzando un sistema criminale radicato sul territorio e legato al racket o al controllo del commercio locale.