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Orchidea De Santis, non è un nome d’arte: vita e libro a Roma di Sera

Orchidea De Santis, non è un nome d’arte: vita e libro a Roma di Sera

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Orchidea De Santis, attrice con oltre 60 film all’attivo e volto del cosiddetto cinema di genere, torna a raccontarsi con un’autobiografia presentata a Bergamo. Cresciuta tra Rai (coro voci bianche) e set, ha lavorato con maestri come Luciano Salce, passando poi alla radio e alla produzione di documentari. La sua carriera subisce uno spartiacque con l’incidente sul set dei Gatti di Vicolo Miracoli: "caddo dentro una botola che si apriva e chiudeva, doveva caderci la mia controfigura, ci son caduta io".

Dopo due anni di stop per un braccio fratturato, una riflessione profonda: "sono stata graziata da qualcosa di peggiore di un braccio rotto". L’energia si riversa anche nell’impegno civile, in primis sulla tutela di Monte Ciocci, dove oggi guida il comitato dei residenti. La sua è una traiettoria che tiene insieme arte e attivismo, confermando la centralità della libertà creativa e del servizio alla comunità.

La visione personale emerge intatta nelle sue parole: "Io credo dopo aver raccontato un sacco di cose che le esperienze della vita servono a farci diventare un pochino migliori noi abbiamo in tutte le componenti divine abbiamo tutte le componenti divine penso che in noi ci sia l'universo intero purtroppo il mondo va in rovina perché troppe persone cercano invece protezione nel denaro e nello status sociale". Un invito a cercare nell’umanità e nella cultura le radici del cambiamento, senza dimenticare le battaglie ambientali che lei porta avanti da anni.