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Omicidio Viterbo, Davide Ernesti resta in stato confusionale

Omicidio Viterbo, Davide Ernesti resta in stato confusionale

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Continuano a emergere dettagli inquietanti sulla condizione psicologica di Davide Ernesti, il giovane accusato dell'efferato omicidio di Giovanni Bernabucci, consumatosi nella tarda serata di venerdì 13 febbraio nel capoluogo della Tuscia. Secondo quanto trapelato dalle ultime visite effettuate nel braccio protetto del carcere, l'indagato apparirebbe ancora in un profondo stato di shock e di totale confusione mentale, al punto da aver apparentemente perso ogni cognizione del tempo e della realtà circostante. Durante i brevi colloqui con i sanitari e i legali, Ernesti non sarebbe stato in grado di ricostruire con lucidità la sequenza degli eventi che hanno portato alla morte violenta del Bernabucci, manifestando un distacco emotivo e temporale che solleva seri dubbi sulla sua capacità di intendere e volere al momento del delitto. La Procura di Viterbo sta valutando in queste ore il conferimento di un incarico per una perizia psichiatrica completa, necessaria per stabilire se il giovane sia affetto da patologie pregresse o se lo stato confusionale sia l'effetto di un crollo nervoso post-traumatico legato alla gravità dell'atto compiuto. Nel frattempo, gli investigatori della Squadra Mobile stanno setacciando i tabulati telefonici e le testimonianze di amici e conoscenti per delineare il movente di un delitto che ha sconvolto la quiete della città, cercando di capire cosa possa aver innescato una furia così cieca e improvvisa in una serata che sembrava scorrere senza tensioni apparenti tra i due protagonisti della vicenda.