Si chiamava Simone Schiavello, aveva 19 anni, e la sua vita si è spenta dopo una rissa nel cuore di Ostia Nuova, in via Antonio Forni. Il ragazzo è stato colpito tre volte con un coltello, e una delle ferite ha reciso l’arteria femorale, rivelandosi fatale. Il giovane, cresciuto nel quartiere, non aveva legami con la criminalità ma frequentava ambienti difficili segnati dallo spaccio e dalla marginalità. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la lite sarebbe scoppiata per futili motivi, in un clima già teso dopo una serie di controlli e blitz antidroga nei giorni precedenti. Un 30enne di origini cilene è stato fermato con l’accusa di omicidio volontario. Schiavello, tifoso della Roma e appassionato di calcio, era conosciuto come un ragazzo tranquillo. La sua morte ha sconvolto la comunità, già provata da episodi di violenza e degrado. Le indagini coordinate dalla Procura di Roma proseguono per chiarire tutti i dettagli della rissa e verificare se dietro ci sia anche un regolamento di conti legato al traffico di stupefacenti. Intanto si attende l’autopsia e la famiglia chiede giustizia per una vita spezzata troppo presto.