Il liceo scientifico Talete è stato occupato da un gruppo di una sessantina di studenti che denunciano carenze strutturali, mancanza di aule e spazi considerati inadeguati. Parlano di una situazione “insostenibile”, con rotazioni forzate delle classi e perfino sedie insufficienti per tutti. Contestano anche il ritardo nei lavori di messa in sicurezza dopo il cedimento di un pavimento.
Ma la protesta spacca la scuola. I rappresentanti d’istituto prendono nettamente le distanze denunciando episodi di violenza: una collaboratrice scolastica è stata spintonata e ferita, il preside sarebbe stato allontanato con forza. Il dirigente, Marco Di Maro, parla di “occupazione senza motivazioni reali” e ricorda il rischio di annullamento di attività, campi scuola e progetti. Intanto cresce il timore di possibili conseguenze disciplinari e legali.