Santa Palomba, arrivano nuovi terreni per il termovalorizzatore: operazione da 5 milioni di euro
Ospite in collegamento: Marco Alteri, Rete Tutela Roma sudSanta Palomba guadagna nuovi spazi per il futuro termovalorizzatore. A inizio agosto il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, in qualità di Commissario straordinario, ha firmato un’ordinanza che consente l’acquisizione di quasi quattro ettari aggiuntivi rispetto alle aree già comprate: l'operazione è da 5,5 milioni di euro.
L’ordinanza, consultabile online, disciplina l’ingresso nel patrimonio di nuove porzioni di terreno necessarie sia all’impianto sia alle opere connesse. Non è previsto l’esproprio, ma la cessione volontaria tramite compravendita. AMA S.p.A. acquisirà la piena proprietà delle aree e, successivamente, concederà a titolo oneroso un diritto di superficie alla società di progetto RenewRome S.r.l. per una durata pari a quella della concessione.
I valori stimati e il nodo viabilità
Le superfici ricadono su tre proprietà per un totale di circa 39.700 metri quadrati. La quota principale, di S.I.S. Italia S.r.l., misura 29.377 mq con un valore stimato dall’Agenzia delle Entrate pari a 4.531.000 euro. Seguono i 4.648 mq di Alfredo Cecchini S.r.l., valutati 508.864 euro, e i 5.650 mq di Domina S.s. per 409.900 euro. Questi terreni si sommano ai circa 10 ettari già acquistati per il progetto, operazione da circa 7,4 milioni di euro contestata in Campidoglio dall’opposizione (M5S e Lista Civica Raggi) e segnalata alla Corte dei Conti.
L’estensione delle superfici è motivata da prescrizioni idrauliche sul Fosso della Cancelliera, che impongono la deviazione del tracciato per garantire la continuità idraulica e le condizioni di sicurezza, e dagli adeguamenti alla rete viaria. Gli interventi, localizzati nell’area del Municipio IX, riguarderanno via di Valle Caia e via della Cancelliera, oltre a nuove rotatorie e alla riorganizzazione di accessi, uscite e parcheggi dell’impianto.
Le associazioni tornano a farsi sentire: "Prezzi da capogiro per i terreni"
Non è mancata la replica dei comitati contrari al termovalorizzatore di Santa Palomba: “Quest’ultima ordinanza – scrivono – sancisce definitivamente l’assoluta incapacità di Gualtieri. Avendo puntato tutto sull’inceneritore di Santa Palomba ora non fa che mettere toppe ai suoi errori che però vengono a costare una fortuna. Nel 2022 ha fatto pagare ad Ama un prezzo da capogiro per il terreno Santa Palomba commettendo un grossolano errore visto che era attraversato dal Fosso della Cancelliera, rivelatosi una miniera di ritrovamenti archeologici”.
Il fronte del no aggiunge: “L’accanimento di Gualtieri serve esclusivamente a coprire il suo fallimento annunciato che però vede la Regione Lazio complice nella sequela ininterrotta di assensi alle ordinanze commissariali e nell’assorbimento del piano Gualtieri nel nuovo piano regionale rifiuti. Dopo le 25mila firme degli anni passati e le nuove raccolte nella giornata del 9 maggio chiediamo la revoca immediata dei poteri commissariali di cui Gualtieri ha fatto sfacciato abuso”.