Roma aggiorna la sua Mappa di Roma dopo decenni: un lavoro approvato dalla Giunta Capitolina e ora in iter verso l’Assemblea. Coordinato da Andrea Catarci, il percorso ha unito analisi e partecipazione per 4 anni, raccogliendo 4.100 commenti e il contributo dei 15 Municipi. Obiettivo: definire confini chiari, identità locali e basi solide per la programmazione pubblica.
I numeri raccontano una città in profonda evoluzione: 22 rioni, 332 quartieri urbani (di cui 142 fuori dal GRA) e 100 zone funzionali non residenziali (parchi, università, cimiteri, grandi infrastrutture). La mappa è un sistema dinamico con aggiornamento biennale per recepire cambiamenti e nuove esigenze territoriali.
Il progetto è data-driven: lavorano insieme ISTAT, Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre per costruire “dati per quartiere” su popolazione, densità, scolarità e occupazione. Così municipi e Campidoglio pianificano servizi mirati dove servono davvero, superando le vecchie macro-aree che appiattivano le differenze.
Alcuni indicatori chiave: il Municipio XV è il più esteso; Roma copre quasi 1.300 km² e due terzi del territorio ha funzioni diverse dalla residenza. La densità media è 2.180 ab/km², ma a Furio Camillo supera i 45.000; all’opposto, Santa Maria di Galeria è tra le aree meno dense. Tutte le mappe e le schede sono online sul portale di Roma Capitale, nella sezione dedicata.