Ricerca nel Sito

Nuova area ludica a Parco Schuster, cosa ne pensano i frequentatori?

Nuova area ludica a Parco Schuster, cosa ne pensano i frequentatori?

COPERTINE 169 (1)

All’ombra della Basilica di San Paolo c’è un’area progettata per favorire l’inclusione dei bambini con disabilità: si tratta della nuova area ludica inclusiva nel parco Schuster inaugurata sabato 11 aprile. Giochi musicali, tavoli in legno e pavimentazione in gomma colata e molto altro accolgono i bambini e le bambine senza alcuna barriera architettonica e creano così un parco che unisce aggregazione e socialità.

Il Parco Schuster è un parco molto importante perché in realtà è il primo parco completamente inclusivo della città. Questa progettazione è stata fatta insieme alla Fondazione Tetrabondi Ets che ci ha regalato il progetto e ha sviluppato con noi la possibilità di questa realizzazione. L'abbiamo voluto inserire nell'ambito dei parchi giubilari anche per la posizione in cui sta e oggi si vedono i risultati” ha detto Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti.

Cosa ne pensavo i frequentatori del parco?

Con le telecamere di Radio Roma, siamo andati a curiosare nell’area ludica e con i nostri microfoni ad ascoltare le sensazioni dei genitori o di chi, per abitudine o di passaggio, si trova a godere di questo luogo.

Io abito qui e essendo di zona, mi trovo a passare di qui - ha detto ai microfoni di Radio Roma una signora che passeggiava assieme ad un’amica -. Personalmente gli auguro tutto il bene possibile: è aperta, senza barriere architettoniche sia per i bimbi sia per gli adulti.” E poi aggiunge: “Ci sono delle cyclette che possono essere utilizzate da chiunque, assolutamente positivo il riscontro”.

Una mamma, invece, ha sottolineato come in questi luoghi sia importante il tema sicurezza per un genitore: “Abbiamo visitato più parchi e questo è uno dei più attrezzati. Mi piace molto. Ho visto che in questi giorni stanno capitando delle situazioni brutte, spesso guardo se le giostre sono nuove, se sono sicure. Qui mi sento al sicuro”.