Le segnalazioni ignorate, il nubifragio e i crolli: la paradossale vicenda degli alberi in via Fosso dell’Osa
Ospite in collegamento: Stefano De Prophetis, associazione Comunità di Quartiere Villaggio PrenestinoBen tre segnalazioni via PEC da aprile 2025, tutte puntualmente ignorate (o quantomeno sottovalutate), sono quelle che i residenti dell'Associazione Comunità di Quartiere Villaggio Prenestino avevano inoltrato chiedendo interventi urgenti. In quelle comunicazioni i cittadini chiedevano qualcosa di molto semplice: interventi urgenti in Via del Fosso dell’Osa, nota da anni come "strada della morte", per alcuni alberi pericolanti. Dopo i soliti rimpalli, il 10 settembre 2026 gli alberi crollano. Una "profezia"? O semplicemente mancanza di ascolto?
La messa in sicurezza è scattata ieri, ma dovevano crollare gli alberi prima che si intervenisse? E se ci fossero stati feriti o, peggio ancora, vittime? Intanto la strada, arteria principale del Villaggio Prenestino, resta chiusa per consentire gli interventi che vedono la presenza anche di un agronomo incaricato di valutare le condizioni delle alberature.
Segnalazioni ripetute e allarmi inascoltati
L’Associazione CdQ Villaggio Prenestino ODV aveva inoltrato tre segnalazioni via PEC fin da aprile 2025, indicando la necessità di intervenire urgentemente: l’ultima comunicazione, inviata a marzo 2026, chiedeva la potatura degli alberi pericolanti. Le richieste erano state indirizzate al Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale, competente per le alberature stradali, e al Municipio VI per supporto alla segnalazione. “Con l’arrivo della stagione più calda e l’aumentare della probabilità di temporali estivi improvvisi e violenti, il rischio di caduta rami è concreto. Non possiamo permettere che l’incolumità dei residenti sia messa a rischio dall’inerzia amministrativa” scriveva l'associazione nel mese di marzo.
Una strada ad alto rischio
Negli anni, via del Fosso dell’Osa è stata teatro di gravi sinistri. A gennaio 2024 due persone, di 20 e 46 anni, hanno perso la vita in un ribaltamento con altri quattro feriti gravi. Il 20 febbraio 2024 due ragazzi in scooter sono rimasti feriti vicino all’incrocio con via Rocca di Cambio, mentre il 26 febbraio 2024 uno scontro tra una Smart fourfour e una Ford Fiesta ha causato il ribaltamento della prima, senza conseguenze gravi per il conducente. Restano vivi i ricordi della tragedia del 6 luglio 2014, con quattro giovani vittime, e dell’ultima morte registrata a marzo 2026, quando il 52enne Yari Proietti ha perso la vita in sella alla sua moto.