A volte, proprio come ‘Aladdin’, crediamo di dover indossare una maschera per essere amati; fingere di essere qualcun altro, un ‘principe’ all’altezza delle aspettative. Ma la verità, è che il nostro valore non nasce da ciò che mostriamo, ma da ciò che siamo quando nessuno ci guarda. Come ‘Jasmine’ ha visto oltre i vestiti, regali, anche noi possiamo imparare a guardarci con occhi gentili, riconoscendo che l’unica vera magia è essere autentici. Perché non servono desideri per essere abbastanza: lo siamo già, così come siamo.
Cosa succede alla nostra autenticità quando sentiamo di dover cambiare per essere accettati?
La dottoressa Danyla De Vincentiis, psicologa e parent coach, partendo dal capolavoro d’animazione Disney ‘Aladdin’, afferma quanto sia importante riflettere sull’essere chi non si è, sul “Non sentirsi all’altezza dell’amico, degli amici, dell’amore, della donna, dell’uomo o comunque di una famiglia - dice - non sentirci all’altezza di essere giusti per gli altri e quindi sentirci in qualche modo in dovere di cambiarci. […] E’ proprio Aladdin a decidere che Jasmin non lo avrebbe accettato, ma non è così, non è detto che sia cosi. E’ lui che non si sente all’altezza di poter andare verso di lei, per quello che è”.
Spesso, si tende a sacrificare il proprio essere, la propria identità, pur di farsi accettare. La dottoressa specifica che la parola chiave, in questo contesto è: Autenticità. “In un rapporto con le altre persone - continua - nella società, nelle relazioni, sicuramente dobbiamo andare a smussare delle parti del nostro carattere. Ma il nucleo fondamentale, i nostri valori, il nostro credere, quello che è la nostra moralità, rimangono intatti, perchè fanno parte del il nucleo fondante di noi stessi. Nel momento in cui si va a toccare quel nucleo, probabilmente il problema è che siamo noi che non crediamo abbastanza in noi stessi. Siamo noi che abbiamo una forte insicurezza e che abbiamo una bassa autostima, perchè altrimenti non entreremmo in una dinamica con un’altra persona che non apprezza nulla di noi o ci vorrebbe completamente diversi […]”.
Come aiutare una persona a sentirsi ‘abbastanza’?
L’attenzione, la cura, l’empatia, il rispetto e l’assenza di giudizio, sicuramente rappresentano il centro di un supporto all’interno di una relazione. Si parla chiaramente di famiglia, di una cerchia ristretta di amici, del proprio compagno o la propria compagna di vita. Questi, come sostenuto dalla De Vincentiis, potrebbero diventare “‘Supporter’, tifosi, fan delle persone che amano, oppure enfatizzare il loro bene, festeggiare i loro successi, ma essergli accanto anche quando non ci sono dei successi e quando c’è bisogno di sentirsi comunque supportati, sostenuti. ‘Io sostengo la persona, non quello che fa. Sostengo mio marito, mia moglie, mia figlia, non se va bene o male ad un esame - sostengo - quello che lei fa […] e sono li accanto nel bene e nel male’”.
Specchi distorti: cosa ci fa sentire inadeguati nella realtà che ci circonda?
Alle volte, il desiderio di cambiare se stessi, può nascere da pressioni esterne e aspettative sociali. Confrontarci costantemente con modelli di perfezione irraggiungibili, imposti dai media, dai social o dall’ambiente che ci circonda, può farci credere di non essere mai abbastanza. “La causa - continua la parent coach - è una bassa autostima e una scarsa sicurezza. Oggi la problematica dei social […] - è come - nel caso dei video, l’apparire completamente diversi da quanto siamo, ‘perfetti o perfette’. Questo, non ci aiuta nell’essere noi stessi, perchè il problema sta proprio li. Nel momento in cui incontro le persone con cui ho avuto dei rapporti solo sui social, devo essere all’altezza dell’aspettativa che ho dato sui social […]. Tutto ciò sta creando dei problemi divisivi, tra quello che siamo dietro uno schermo e ciò che siamo nella realtà. Ne el momento in cui ci mostriamo nella realtà, dobbiamo poi avere il coraggio di mostrare le nostre imperfezioni […]”.
Ognuno di noi è unico e irripetibile, con un valore che non dipende dall’approvazione altrui. Quando l’ambiente circostante non accoglie l’autenticità, ma impone cambiamenti per essere accettati, è legittimo prendere le distanze. Allontanarsi da ciò che sminuisce o limita, permette di proteggere la propria identità e favorire relazioni fondate sul rispetto reciproco. La libertà di essere se stessi è essenziale per vivere serenamente.