L’immensità è da sempre un concetto che sfida ogni tentativo di definizione, un vuoto vasto e senza fine può, al tempo stesso tempo, incutere timore e suscitare meraviglia. È un luogo dove il tempo sembra fermarsi, dove ogni cosa diventa piccola e ogni sogno, possibile.
“Noi e l’immensità” è il titolo del nuovo singolo di Fabio Martorana. Un titolo imponente. Un titolo ad effetto. “Noi e l’immensità - racconta Fabio - è forse la parte più importante, appunto il titolo, dove si descrive questo rapporto tra genitori e figli, figli e genitori. Penso che quello che mi ha portato a scrivere questa canzone è l’intensità di un rapporto che non finisce mai. Nonostante lo spazio e il tempo, possono passare anni, posso essere lontanissimo, ma sarò sempre innamorato di quel rapporto, di quelle persone, di quell’amore incondizionato. I genitori sono parte di noi e noi siamo parte di loro. Nulla può cambiare […]”.
Fabio Martorana: tra immensità, tempo e amore
Fabio si definisce da sempre un “nostalgico”, amante del tempo e dei viaggi nel passato, fondamentali poi per costruire un sano futuro. Nel videoclip c’è infatti una trasposizione temporale, una storia raccontata da un bambino ricco di paure e sogni, che diventa un uomo, realizzato, con nuovi desideri, ma con lo stesso amore incondizionato di un tempo per i propri genitori. Quel bambino, quell’uomo, è Fabio. “Ho concentrato - continua - le emozioni che provavo da piccolo e le emozioni che posso ancora provare adesso che sono adulto. Sostanzialmente non è cambiato nulla”.
Il “Noi” rappresenta massimamente l’indivisibilità. Rappresenta la potenza dell’amore del figlio nei confronti di una madre e un padre. Ma al tempo stesso l’amore che un padre e/o una madre possono provare per un figlio.
Il processo di realizzazione della sua musica è sempre dominato dalle emozioni. Senza di queste, Fabio non riesce a scrivere. “Parte da lì”, l’essenza vera di un artista. Scrivere dell’immensità non è semplice chiaramente. “Forse uno dei miei tratti personali è proprio quello di poter trasmettere emozioni, oppure dire che tramite la musica ho potuto trasmettere delle emozioni” - specifica.
Un “Tuffo” nel passato
La scena finale del video, ha incrementato la metafora del suo legame con il tempo. Il tuffo in piscina infatti, simboleggia un tuffo nel passato. “Un tuffo in quelle emozioni”. E poi, uscire dalla piscina, tornare da questo viaggio, con una sola consapevolezza: l’amore fermo, unico, irraggiungibile, inquantificabile. Quello per i genitori.