A "Roma di Sera" Marco Miccoli, già Deputato e membro della Direzione regionale del PD, spiega perché sarà in Piazza del Campidoglio a manifestare contro il Termovalorizzatore, insieme all'Unione dei Comitati che da mesi osteggiano l'impianto di Santa Palomba.
"Vado in piazza - attacca - perché sono coerente con le posizioni che erano anche del Sindaco Gualtieri e del mio partito in campagna elettorale, quando non lo volevamo e anzi chiedevamo di chiudere anche quello di Colleferro e di applicare il Piano regionale di rifiuti che non lo prevedeva".
"Quell'inceneritore rappresenta una tecnologia obsoleta - spiega - e infatti non è neanche finanziato dal PNRR a differenza di altri impianti che separano e non inquinano. Non sono io ad aver cambiato idea... La rete non perdona e chiunque può andare a vedere che posizione aveva il Pd e le accuse che facevamo a Calenda che invece lo voleva con una polemica feroce. C'è questa narrazione che inganna i romani per cui l'inceneritore salverà tutto e Ama non deve fare nulla, deve rimanere arretrata perché tanto poi ci pensa l'impianto di Acea".
"Scendo in piazza - prosegue - anche contro questa cappa di silenzio e omologazione che si è creata in Campidoglio, con la maggioranza che tace, Pd e non solo... La sinistra non fa azioni di rilievo e i grandi giornali proprietari di Confindustria o del gruppo Caltagirone lo vogliono e lo raccontano come se un domani il termovalorizzatore si sveglierà la mattina e andrà a pulire le strade di Roma, ma così non è".
QUI LA PUNTATA CON L'INTERVISTA INTEGRALE:
