Il 24 febbraio 2025 segna il terzo anniversario dell'inizio della guerra tra Russia e Ucraina, un conflitto che ha prodotto un pesante bilancio di vittime. Per tutti gli approfondimenti del caso, Radio Roma, in collaborazione con Assodigit, 1Life e Nexus Edizioni, ha trasmesso in prima serata "NEXT - SPECIALE UCRAINA". Il programma, presentato da Davide G. Porro, ha visto la partecipazione di esperti nazionali e internazionali, che hanno analizzato l'evoluzione del conflitto, le prospettive di pace e il coinvolgimento delle principali potenze mondiali.
Chi sono gli sconfitti della guerra: a "Next" il commento di Marco Valle
Con l'avvento di Donald Trump e la prospettiva dei negoziati atti a trovare una soluzione per terminare il conflitto, sono iniziate le riflessioni su quelli che potranno essere i termini della pace, oltre a chi saranno vincitori e vinti.
"I vinti in questa terribile partita sono il popolo ucraino, ovviamente, e tutta l'Europa" ha commentato a Next il giornalista e scrittore Marco Valle. "Noi, purtroppo, da tre anni a questa parte siamo corresponsabili come Unione Europea, come i governi nazionali che la compongono, di questa atroce follia".
Le responsabilità dell'Europa
"Invece di tentare una mediazione possibile, di fermare questa mattanza alle porte dell'Europa, noi abbiamo continuato in maniera folle una politica totalmente guerrafondaia, non avendo le possibilità, poi, nemmeno per proseguire su questa strada" ha proseguito Valle.
"A me fa ridere, per esempio, la premier della Danimarca, che proprio l'altro giorno ha ancora insistito per continuare la guerra fino all'infinito, fino alla vittoria finale, che è impossibile. La Danimarca ha un esercito di 8.000 uomini ed è praticamente disarmata. Macron, che si crede Napoleone, non prende in considerazione che la sua aeronautica, l'aeronautica francese, come tutti gli analisti da tempo sanno, non avrebbe munizionamento in una guerra seria, reale, per più di tre giorni".
"Noi abbiamo a questo punto rinunciato all'energia a basso costo che ci arrivava dalla Russia e quando qualcuno aveva dei dubbi, i tedeschi ne sanno qualcosa, hanno fatto saltare i gasdotti nel Baltico, perciò è proprio un avvertimento molto chiaro e ovviamente non sono stati gli Ucraini che non sono all'altezza di un'operazione simile, ma sono state truppe speciali, molto probabilmente britanniche o americane a compiere quei gesti" ha aggiunto. "Noi ci ritroviamo, oggi come oggi, ad acquistare l'energia 4-5 volte di prezzo maggiorato e credo che di questo se ne renda conto qualsiasi cittadino europeo e italiano in particolare".