Da tre anni il conflitto tra Russia e Ucraina infiamma lo scenario globale e alimenta tensioni internazionali. Per analizzare gli sviluppi recenti e le possibili strade verso la pace, Radio Roma News ha trasmesso in prima serata "NEXT - SPECIALE UCRAINA", il format realizzato con il supporto di Assodigit, 1Life e Nexus Edizioni. Alla conduzione, Davide G. Porro ha dato voce a esperti di rilievo, provenienti dall’Italia e dall’estero, per offrire un quadro dettagliato della situazione attuale, esplorare le prospettive future e discutere il ruolo delle potenze mondiali nel delicato equilibrio diplomatico.
Prospettive di un esercito europeo: a "Next" il giornalista Marco Valle
Fra i temi discussi in trasmissione, la prospettiva che venga creato un vero esercito dell'Unione Europea. Un'eventualità di fronte alla quale il giornalista e scrittore Marco Valle è stato scettico: "Tre giorni fa sul Corriere della Sera il generale Battisti, l'ex comandante del corpo di spedizione italiano in Afghanistan e uomo di lunga esperienza, ha praticamente ridicolizzato questa ipotesi".
"Ha fatto semplicemente i conti della spesa e ha dichiarato tranquillamente che tutta l'Europa può mandare anche come forza di interposizione al massimo un contingente di 20.000 uomini a turno, ovvero ha a disposizione, per un'operazione di questo tipo, circa 60.000 uomini in Europa, mentre per poter essere efficaci bisognerebbe avere un contingente, una forza di almeno 300.000 soldati" ha spiegato Valle.
La critica alla politica europea
Secondo Valle l'Unione Europea è totalmente inadeguata su questo fronte, e non solo in termini concreti ma anche sul piano della mentalità. "Ancora una volta i nostri governanti, a partire dalla signora von der Leyen, ricordiamoci che diceva che i russi tre anni fa erano a pezzi, erano disarmati" ha puntualizzato Valle.
"La von der Leyen è una pazza che va rinchiusa in manicomio, affidata a uno bravo veramente" ha detto senza mezzi termini. "Continua ancora su queste posizioni che mi ricordano un vecchio film comico degli anni 50, 'Il ruggito del topo'. Noi non abbiamo le possibilità, perché ci siamo abituati da oltre 30 anni a dimenticare il pianeta Marte, e abbiamo praticamente dissanguato i nostri arsenali, le nostre forze armate. Non abbiamo neanche la mentalità, non saremmo in grado, oggi come oggi, di reggere una guerra vera".