«Il mondo è attraversato da un crescente numero di conflitti che lentamente trasformano quella che ho più volte definito terza guerra mondiale a pezzi in un vero e proprio conflitto globale». Lo ha detto papa Francesco nel gennaio del 2024, nel tradizionale discorso di inizio anno al Corpo diplomatico, pronunciato nell’Aula della Benedizione e dedicato alla pace. La domanda è: siamo alla soglia di una terza guerra mondiale? Nella puntata di Next andata in onda il 20 luglio su Radio Roma News, realizzata con il contributo di Assodigit, 1Life e Nexus Edizioni, si è affrontato questo argomento guidati dal giornalista Davide G. Porro.
Il tema della puntata è stato la NATO, ma si è riflettuto sul ruolo attuale dell'Alleanza Atlantica, dell'invio di armi e truppe in Ucraina, degli interventi passati e le conseguenze economiche dell'aumento della spesa militare. Non sono mancati riferimenti a quello che potrebbe rappresentare lo scenario di domani ed è per questo che ci si è concentrati sugli scenari attuali, domandandosi se fossimo vicini o meno ad una terza guerra mondiale.
Next, Mastrangelo: "Possiamo dare un messaggio di speranza"
Da Emanuele Mastrangelo, storico ed analista del Centro Studi Machiavelli, ospite in studio nella puntata, arriva un messaggio di speranza. “Il messaggio di speranza lo possiamo dare perché noi abbiamo fortunatamente una dirigenza russa che è molto fredda, nel senso che è abituata a ragionare in maniera scacchistica. Lavrov, soprattutto, è un diplomatico di primo livello. Abbiamo una dirigenza statunitense che ci ha sorpreso, ha sparigliato le carte”.
“La guerra è in agguato – dice Emanuele Mastrangelo - perché ci possono essere dei totali imbecilli che purtroppo in Europa ne abbiamo da vendere, imbecilli che non capiscono a cosa vanno incontro e, per esempio, Zelensky è uno di questi e ha portato il suo Paese alla distruzione.”