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“Next”, George Simion: “Vogliamo elezioni vere e trasparenti"

“Next”, George Simion: “Vogliamo elezioni vere e trasparenti"

CRONACA (2)

Un nuovo sguardo sull’Europa di oggi e di domani è stato al centro della puntata di NEXT – Sguardo al Futuro, andata in onda domenica 13 aprile 2025 su Radio Roma News. Il programma, nato dalla collaborazione con Assodigit, 1Life e Nexus Edizioni, ha affrontato temi caldi legati all’attualità politica e geopolitica, analizzando le trasformazioni in corso nel cuore del Vecchio Continente.

Tra i punti focali, la stabilità delle democrazie europee, le interferenze nei processi elettorali e le possibili derive autoritarie che si profilano all’interno dell’Unione. A fare da sfondo ideale alla discussione, la città di Bruxelles, simbolo e centro operativo dell’UE.

NEXT, interviene George Simion

A condurre l’incontro, Davide G. Porro, che ha guidato il confronto tra ospiti d’eccezione come George Simion, Presidente del partito AUR, principale contendente alla presidenza della Romania, che ha dichiarato in merito alla possibilità di assistere a elezioni truccate all’appuntamento del 4 maggio: “Esiste un grande rischio: il rischio che interferiranno con il voto. Avremo osservatori internazionali. Hanno impedito a Georgescu di candidarsi, non c'è stato un giudizio vero e proprio, se non l'impedimento a lui di candidarsi. Adesso io mi candido al posto suo. Mi ha chiesto di continuare questa lotta in nome suo. Mi candiderò per presentare il movimento sovranista. Abbiamo il supporto della gente”.

E ancora: “Molti di loro vivono in Italia: più di un milione di loro vivono in Italia, un milione e mezzo. Il vostro paese è stupendo. L'unica cosa che vogliamo è: elezioni vere, reali e trasparenti. E vogliamo lasciare ai rumeni la scelta del presidente. Il presidente rumeno, come carica, è più importante rispetto al ruolo del presidente italiano. Ed ecco perché hanno interferito sulle elezioni: per bloccare Georgescu”.

Quale potrebbe essere il futuro politico di Georgescu come presidente? Lui è il nostro leader. Quello che vogliamo fare è metterlo in un ruolo di leadership dopo le elezioni. E vogliamo farlo in modo democratico, in base al volere della gente. Gli è stato impedito di essere presidente, ma troveremo il modo di farlo essere importante per la nazione: che sia presidente, primo ministro… in qualche modo lo metteremo in carica. Così come il movimento del centrodestra italiano, che sta facendo un ottimo lavoro, cercheremo di fare altrettanto”.