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Next - Speciale Ucraina, Sergio Giraldo: "Questione gas legata alle terre rare"

Next - Speciale Ucraina, Sergio Giraldo: "Questione gas legata alle terre rare"

COPERTINA GIRALDO NEXT UCRAINA

Sono passati tre anni dall’esplosione della guerra tra Russia e Ucraina, un evento che ha generato conseguenze devastanti su scala mondiale. Per la ricorrenza Radio Roma, insieme ad Assodigit, 1Life e Nexus Edizioni, ha lanciato in prima serata "NEXT - SPECIALE UCRAINA", programma condotto dal giornalista Davide G. Porro. L’iniziativa ha coinvolto esperti di fama internazionale e analisti italiani, i quali hanno esplorato in modo approfondito l’evoluzione del conflitto, le strategie diplomatiche in gioco e l’influenza delle grandi potenze globali nel teatro bellico.

Next, Sergio Giraldo sull'impatto della pace sul mercato energetico

Attraverso dati aggiornati e riflessioni critiche, "Next" ha acceso i riflettori sulle prospettive di stabilizzazione e sull’impatto duraturo di una crisi che rimane una sfida aperta per la comunità internazionale.

A proposito delle possibili ricadute che la pace avrebbe nel settore dell'energia è intervenuto Sergio Giraldo, giornalista per La Verità ed esperto di questo mercato. "La domanda è semplice, ma richiede una risposta complessa, perché dipenderà molto da come verrà disciplinata la questione gas per quanto riguarda la Russia" ha spiegato.

"Noi abbiamo assistito negli ultimi tre anni, quindi dal 2022, a un progressivo distacco delle forniture di gas dalla Russia verso l'Unione Europea, e l'ultimo distacco che abbiamo visto è stato proprio quello del gasdotto che passa attraverso l'Ucraina, che è stato chiuso sostanzialmente il 31 dicembre scorso. Perché? Perché è finito questo accordo di trasporto di transito attraverso l'Ucraina dalla Russia verso l'Europa. È un accordo che non è più stato rinnovato e che quindi a questo punto impedisce che altro gas arrivi in Europa attraverso quella direttrice" ha proseguito Giraldo.

Il gasdotto TurkStream assicura l'arrivo di gas russo, anche se in misura ridotta. "Siamo intorno ai 10-15 miliardi di metri cubi" ha spiegato Giraldo. "Penso che ci potrebbe essere un nuovo avvio di fornitura a gas attraverso l'Ucraina se questo risponde in qualche modo a un equilibrio che riguarda però anche altri fattori, ad esempio la questione delle terre rare. Perché è stato lo stesso presidente Trump che ha detto nei giorni scorsi, pochi giorni dopo essersi insediato nello Studio Ovale, che vorrebbe, in cambio dell'appoggio militare all'Ucraina, avere accesso alle materie prime che si trovano in Ucraina, che sono molto ricche ma che allo stesso tempo sono oggi nella parte che è occupata dalla Russia e che è proprio oggetto della contesa territoriale".