Un nuovo appuntamento con "Next", il talk di approfondimento di Radio Roma News, prodotto in collaborazione con Assodigit, 1Life e Nexus Edizioni è andato in onda domenica 16 marzo 2025. Il programma condotto da Davide G. Porro, ha visto dialogare esperti del mondo medico, politico e giuridico, sui temi legati alla pandemia, ai vaccini e all’operato dell’OMS.
Cosa è cambiato negli ultimi 5 anni: a "Next" l'intervento di Roy de Vita
Vaccinazione anti Covid, Green Pass e liberatorie. A distanza di cinque anni dalla pandemia cosa è cambiato nella fiducia dei cittadini? Per il medico chirurgo Roy de Vita “questo drammatico atteggiamento completamente errato, perché irrispettoso di elementi di base dei fondamenti della medicina, ha fatto sì che oggi la gente abbia perso fiducia in tutto. Questo è l'aspetto più drammatico”.
Il primario di chirurgia plastica e ricostruttiva all'Istituto tumori Regina Elena di Roma, ha sottolineato inoltre che oggi "la platea di persone ha dubbi" anche sui fondamenti della medicina "anche su cose che sono ampiamente acclarate e che sono state studiate da tempo" "perché si è sentita presa in giro".
"Tante persone che si sono vaccinate - ha spiegato de Vita - mi dicono costantemente: 'Non mi vaccinerei più'. Ed è una cosa che è soltanto legata alla marea di sciocchezze che sono state dette facendole passare per verità assolute".
"Nell'errore non si può essere né critici, né aggressivi: perché si possono sbagliare tutti e l'importante è che si sbagli in buona fede. L'importante è che si sbagli il meno possibile, non che non si sbagli. Perciò - ha proseguito de Vita - devi metterti in condizione di proteggere tutte quelle persone, fasce di popolazione, che non dovevano essere coinvolte e che lo sono state. A cui sono state fornite delle garanzie verbali che poi nei fatti non c’erano. Come le famose liberatorie che venivano fatte firmare prima di sottoporsi alla vaccinazione: tutte cose che evidentemente erano in forte contrasto con quello che veniva detto".
De Vita ha posto l'esempio della vaccinazione per proteggersi dalla malaria o dal tifo in caso di viaggio di Africa. "Ci sono alcuni paesi dove richiedono delle vaccinazioni e chi deve andare si vaccina e parte tranquillo perché ha la garanzia di non prendere malaria e tifo, ad esempio" ha detto il medico chirurgo.
"Allora - si chiede de Vita - perché questo banale sillogismo non è stato applicato al vaccino Covid? Se sei vaccinato e quell'altro non lo è, il problema sarà dell'altro perché tu sei vaccinato, sei assolutamente immune. Invece questo non valeva per il Covid".
Roy de Vita: "Green pass obbligatorio, vergognosa discriminazione"
"Quindi - conclude de Vita - il Green pass obbligatorio, che io trovo che sia stato una cosa vergognosa. Una discriminazione tra cittadini di serie A di Serie B. Operata dalla sinistra. Significa proprio disconoscere gli elementi di base del pensiero liberale della sinistra. La discriminazione è proprio l'antitesi del pensiero di sinistra. E chi l'ha applicata? La sinistra".