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"Next", Prodi: "Cacciato per le mie idee dall'istituto che ho creato"

"Next", Prodi: "Cacciato per le mie idee dall'istituto che ho creato"

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Domenica 18 maggio è stata trasmessa una nuova puntata di “Next”, il talk di approfondimento di Radio Roma News, realizzato in collaborazione con Assodigit, 1Life e Nexus Edizioni. A condurre il programma Davide G. Porro, per un appuntamento che ha offerto una riflessione critica sui cambiamenti climatici, affrontando temi complessi come la geoingegneria, le cosiddette scie chimiche, l’eco-ansia e i risvolti economici legati alla questione ambientale.

Franco Prodi e le conseguenze delle sue idee

Uno degli spunti più stimolanti della puntata ha riguardato gli effetti del pensiero "non mainstream" nella comunità scientifica, una riflessione sullo "stato di salute" del settore dal punto di vista di Franco Prodi, fisico dell’atmosfera ed ex direttore dell’ISAC-CNR, che ha vissuto sulla propria pelle le conseguenze dell'espressione delle proprie posizioni.

"Semplicemente basta che le racconti la mia vita di scienziato perché naturalmente sono andato anche quando il servizio meteorologico dell'Aeronautica mi mandava a Ginevra, conosco le problematiche dell'OMM, dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale che deve armonizzare questi 194 servizi del mondo che devono usare gli stessi strumenti, le stesse procedure, paesi ricchi, paesi poveri, tutti gli effetti della meteorologia sull'economia, dalla pioggia provocata, alla prevenzione della grandine: conosco questa realtà perché la geofisica è una fisica che affonda nei problemi della società" ha dichiarato Prodi.

"Io ho visto affermarsi questa bufala negli anni '70, l'ho vissuta, ho cercato di mettere in guardia l'Italia, il mio mondo, da posizioni ufficiali perché sono stato direttore per vent'anni in due riprese del massimo istituto di ricerca sulla fisica dell'atmosfera d'Italia, e non vengo ascoltato. Potrei fare una lezione sulla politica della meteorologia in Italia da quando mi sono cominciato a occupare che nel 1966 come sottotenente di complemento del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica, fino adesso non ho mai smesso, continuo anche se sono stato praticamente cacciato dall'istituto che ho creato, perseguitato in tutti i modi, però continuo a fare ricerca e ad avvertire su come stanno le cose e l'Italia è messa malissimo, ma anche il mondo".

Il Professor Prodi ha fornito la sua lettura di quanto è accaduto. "C'è una potenza enorme dei media mondiali quindi probabilmente legati alla finanza mondiale. Non sono complottista in nessun modo, però non è possibile non pensare che la gente dell'alta finanza abbia dei mezzi per manovrare l'opinione pubblica, mezzi che non funzionano con la gente che invece è messa meglio, come Trump che è uscito da anni dagli accordi di Parigi perché ha dei consiglieri che sono fortissimi".

"È chiaro che siamo di fronte a una situazione in cui il grano, l'olio e la zizzania devono crescere assieme - conclude Prodi - e in questo caso la zizzania è questo verbo che ha delle grosse crepe attualmente, che diventeranno delle voragini perché alla fine poi la scienza vera salta fuori, però appunto questo spiega questa grande confusione che è alimentata dai media e dal fatto che in sostanza gli economisti hanno in mano più potere degli scienziati e nei modelli econometrici la natura non c'è".