Ricerca nel Sito

"Next", Pennetta: Unione europea? Un fallimento. Eravamo la quarta potenza mondiale

"Next", Pennetta: Unione europea? Un fallimento. Eravamo la quarta potenza mondiale

pennetta

"L'Unione Europea è stata un fallimento. Caratteristiche nazionali umiliate in nome di una politica di mercato che ha portato la stessa Europa negli ultimi 20 anni da oltre il 20% del Pil mondiale al 17%” è l'analisi proposta da Enzo Pennetta, professore di Scienze Naturali e scrittore, nel corso della nuova puntata di “Next” andata in onda domenica 15 giugno su Radio Roma News.

Nella trasmissione, realizzata con il contributo di Assodigit, 1Life e Nexus Edizioni e condotta da Davide G. Porro, si è sviluppata un’analisi critica sulle principali difficoltà che oggi mettono alla prova il progetto europeo. Tra i temi affrontati relativamente all’Unione, alle sue dinamiche politiche e alle ricadute economiche che ne derivano, particolare attenzione è stata rivolta all’influenza sempre più marcata delle lobby nelle decisioni delle istituzioni comunitarie e agli effetti dell’introduzione dell’euro sulle economie nazionali.

Porro, insieme agli ospiti in studio, ha evidenziato le debolezze strutturali dell’Unione, portando alla luce aspetti spesso poco discussi nel dibattito pubblico. Non sono mancati spunti sulle strategie adottate dal Parlamento Europeo e sul complesso sistema di equilibri che determina le scelte politiche a livello comunitario.

"Next", Pennetta: Unione europea? Un fallimento. Eravamo la quarta potenza mondiale

Il Professor Enzo Pennetta ha analizzato l'excursus dell'Unione Europea partendo da un'evidenza: trent'anni fa l'Italia era la quarta potenza economica mondiale; il risultato a conti fatti è che "l'Unione Europea è stata un fallimento”.

Per lo storico lo spartiacque è nel 1992. "In una famosa intervista Craxi disse ‘l'Europa sarà per l'Italia un inferno; nella migliore delle ipotesi un limbo’. Era già evidente quello che poteva succedere, quindi tutti i governi che poi successivamente hanno avallato una serie di cessioni di sovranità in qualche modo sono stati colpevoli di questo. Non abbiamo saputo vedere i pericoli che venivano avanti, chiaramente colpa anche di un'informazione e di una politica che dipingeva l’Europa come un posto meraviglioso".

"Poi - aggiunge Pennetta - abbiamo scoperto che era un organismo non democratico. Perché il Parlamento europeo non può proporre leggi, non può sfiduciare il governo. Allora questa non è democrazia. Inoltre la Commissione è nominata con il preciso compito di non tutelare l’interesse nazionale, ma quello sovranazionale. Senza capire che l'Europa non esiste se non come somma di Nazioni, per cui se non si tutelano le singole Nazioni non ha senso parlare di Europa: come entità astratta non esiste".

"Quello che è stato fatto - sottolinea Pennetta - è stato mortificare, umiliare le varie caratteristiche nazionali in nome di una politica di mercato che ha portato la stessa Europa negli ultimi 20 anni da oltre il 20% del Pil mondiale al 17% circa. Quindi, a conti fatti, è stato un fallimento. C'è questa vulgata di dire che senza l'Unione Europea sarebbe andata peggio, ma non c'è nessuna controprova di questo. L'unica cosa di cui siamo sicuri è che è andata peggio".