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"Next", Mihail Neamtu: "Non si può integrare chi crede nel terrorismo"

"Next", Mihail Neamtu: "Non si può integrare chi crede nel terrorismo"

NEXT NEAMTU IMMIGRAZIONE

Il 13 aprile 2025 è stata trasmessa una nuova puntata di “NEXT – Sguardo al Futuro”, il programma di approfondimento di Radio Roma News, prodotto in sinergia con Assodigit, 1Life e Nexus Edizioni. Al centro dell’appuntamento domenicale è stato posto il tema della tenuta democratica nei paesi europei, con un focus sulle pressioni esercitate dalle istituzioni nei confronti dei meccanismi elettorali e sul rischio di una progressiva concentrazione autoritaria del potere nell’Unione Europea.

Mihail Neamtu ospite a Next, riflettori sulla Romania

Nel corso della trasmissione condotta da Davide G. Porro, sul tema dell'immigrazione incontrollata è intervenuto Mihail Neamtu, deputato rumeno dell'AUR e dottore in teologia al King's College di Londra.

"Siamo molto critici a riguardo" ha esordito Neamtu. "L'Italia ha delle menti brillanti e molti di questi negli anni '90 sono nati in America e sono delle persone, per esempio dottori, musicisti, ingegneri, che hanno dei valori estremi. La Romania al giorno d'oggi ha delle persone che vengono dallo Sri Lanka, dalle Filippine e vogliamo assicurare che ogni individuo che viene da altri Paesi non sia jihadista, ma vogliamo anche che la religione sia importante, soprattutto il cattolicesimo. Vogliamo condividere gli stessi valori, l'ethos, la generosità, l'ospitalità, la condivisione".

"Non c'è possibilità di integrare delle persone che credono nell'omicidio, nelle morti, che celebrano, per esempio, il terrorismo, i gruppi terroristici come Hezbollah e altre organizzazioni come l'Isis" ha proseguito Neamtu. "La Romania, come l'Italia, sta entrando nella stessa situazione, per esempio per quanto riguarda l'economia. Ed è per questo che abbiamo bisogno di un nuovo presidente che crei delle politiche che incentivino e supportino persone che possono creare delle economie più forti, soprattutto nel nostro stato di povertà".