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"Next", Mazzucco: "Titoli uguali sul riscaldamento globale, qualcuno controlla le news"

"Next", Mazzucco: "Titoli uguali sul riscaldamento globale, qualcuno controlla le news"

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Una nuova puntata di "Next", il talk di approfondimento curato da Radio Roma News in collaborazione con Assodigit, 1Life e Nexus Edizioni è andata in onda domenica 18 maggio. Alla conduzione del programma, Davide G. Porro ha aperto un dibattito sulle narrazioni legate al cambiamento climatico, mettendo in discussione l’allarmismo mediatico e analizzando argomenti come la geoingegneria, le scie chimiche e l’eco-ansia.

La trasmissione ha inoltre puntato i riflettori sulle possibili connessioni tra emergenze ambientali e poteri economici, esplorando il ruolo di lobby finanziarie e strategie di controllo sociale nell’orientare l’opinione pubblica e gestire le crisi climatiche.

"Next", Mazzucco: "Il paradosso di Farenheit: Paese che vai, riscaldamento che trovi"

Tra gli ospiti della puntata Massimo Mazzucco, regista e documentarista che ha spiegato il "paradosso di Farenheit" come lo ha definito lo stesso Mazzucco, ribattezzato dal conduttore il paradosso di Mazzucco. Ovvero una serie di articoli giornalistici da tutto il mondo sul riscaldamento globale con titoli identici tranne che per il soggetto. In un caso è l'Irlanda a "scaldarsi" due volte più del resto del mondo, in altri la Cina, e ancora l'Europa, la Russia, la Svezia, il Messico e via dicendo.

Il regista ha analizzato i titoli apparsi sulle testate web negli ultimi 3-4 anni e li ha messi in fila in un video per constatare appunto una situazione paradossale. "Il famoso paradosso di Farenheit - commenta ironicamente l'autore - Paese che vai, riscaldamento che trovi".

"Titoli uguali sul riscaldamento globale, qualcuno controlla le news di tutto il mondo"

Nella prima parte del video Mazzucco mostra "come funziona il controllo sulle singole frasi che vengono diramate a tutta la nazione" quindi l'analisi si concentra sulla questione dell'emergenza climatica scoprendo così i titoli "fotocopia".

"C'è qualcuno evidentemente che controlla le testate di tutto il mondo, - spiega Mazzucco - perché ovviamente non può venire in mente lo stesso titolo a ciascuno dall'Australia, all'India al Canada. È chiaro che c'è qualcuno che controlla questo tipo di informazione globale, esattamente come fanno con le news in America. E siccome il problema è quello famoso del riscaldamento globale che nessuno mi è riuscito a capire se sia antropico oppure no, è chiaro che c'è un'informazione controllata anche su questo argomento" conclude il regista.