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"Next", Mastrangelo: "Il loro bersaglio è la nostra libertà"

"Next", Mastrangelo: "Il loro bersaglio è la nostra libertà"

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Tra gli ospiti in studio della nuova puntata di “Next” di domenica 15 giugno, Emanuele Mastrangelo, storico e analista del Centro studi Machiavelli, che in occasione dell'approfondimento sull’Europa condotto da Davide G. Porro, ha parlato delle possibili limitazioni alla libertà dei cittadini, dagli spostamenti ai sistemi finanziari.

Nel corso della trasmissione, realizzata grazie alla collaborazione di Assodigit, 1Life e Nexus Edizioni, il dibattito con gli ospiti si è concentrato su alcuni temi centrali: le scelte del Parlamento Europeo, l’influenza crescente delle lobby nelle dinamiche istituzionali e le conseguenze, ancora controverse, dell’adozione della moneta unica. Un confronto ricco di spunti, che ha cercato di far luce sul presente e sul futuro del progetto europeo, esaminandone limiti, trasformazioni e impatti economici.

"Next", Mastrangelo: "Il loro bersaglio è la nostra libertà"

Mastrangelo ha parlato di una "gabbia" con due facce, una palese e l'altra celata. Perché "se non serve, serve a qualcos'altro" sottolinea lo storico. Il primo riferimento è alle limitazioni adottate da diversi centri urbani, come Roma, per ridurre l'inquinamento. L'ultimo il divieto d'ingresso nella Ztl alle auto diesel Euro5. Porro sottolinea inoltre che a Milano non potranno più circolare i motorini Euro2, "mezzi che agevolano il traffico" ricorda il conduttore.

"Non solo i motorini a Milano - aggiunge Mastrangelo - ma in altre città stanno vietando anche le auto elettriche che non fanno emissioni. Quindi è una presa in giro. Il problema non era limitare le emissioni, ma sfruttare la scusa delle emissioni per limitare la libertà di spostamento personale. Esattamente come è successo durante il Covid. Se non serve a salvare il pianeta, serve a qualcos'altro".

"Poi non si capisce da cosa debba essere salvato - prosegue Mastrangelo - perché il pianeta può tranquillamente andare avanti anche con una temperatura 10 gradi più alta. Il pianeta va avanti tranquillamente: coltiveremo i pomodori in Siberia, il mango in provincia di Belluno. Qual è il problema? Mancherà l'acqua? Faremo le dighe come facevano i romani in Tunisia e Libia che erano i granai dell'Impero. Quindi il problema non si pone: se non serve, serve a qualcos’altro".

"Il loro bersaglio è la nostra libertà. Il sistema neoliberista è un sistema in cui lo Stato ti tiene fermo e la finanza ti gonfia di botte. E lo Stato ti tiene fermo con i controlli, con gli autovelox, con le telecamere, con i sistemi finanziari. Con le monete digitali perché sono un'ottima premessa, però se poi te le fanno a tempo e tu le puoi spendere solo come dicono loro? Come come quando eri minorenne e papà ti vietava di comprare Dylan Dog e non ti dava i soldi. Questa è la verità: lo Stato che ti controlla e la finanza che ti mena" conclude lo storico.