Domenica 16 marzo è andata in onda una nuova puntata di "Next", il talk di approfondimento di Radio Roma News realizzato in collaborazione con Assodigit, 1Life e Nexus Edizioni. Alla conduzione, Davide G. Porro ha moderato un vivace dibattito che ha visto il confronto tra medici, politici e giuristi su questioni di grande attualità, tra cui la pandemia, i vaccini e il ruolo dell’OMS.
Referendum contro gli obblighi vaccinali pediatrici, l'intervento del Dott. Mariano Amici
Nel corso della trasmissione, il Dott. Mariano Amici, medico chirurgo, ha illustrato le ragioni che lo hanno spinto a firmare il referendum per l’abrogazione degli obblighi vaccinali. Dal 15 marzo, infatti, è disponibile un periodo di tre mesi per raccogliere 500mila firme necessarie a presentare i tre quesiti referendari alla Corte Costituzionale: "Ho sempre spiegato che ogni tipo di vaccinazione, anche la più utile, non è mai miracolosa. Quindi, nel momento in cui, negli anni, è emersa questa politica volta a far passare per miracoloso ciò che miracoloso non è, mi ha insospettito. Ho fatto i miei studi osservazionali e, osservando bambini vaccinati e non vaccinati – ma non solo bambini, bensì anche adulti nel corso dei miei 45 anni di carriera professionale – ho tratto le mie conclusioni", ha detto Mariano Amici.
Ha poi aggiunto: "Io sono 45 anni che visito una media di 10-20 persone al giorno. Fate due conti sull'esperienza che posso aver accumulato. E quindi di studi osservazionali ne ho fatti tanti e non ho mai riscontrato la miracolosità dei vaccini; invece, ho osservato che i soggetti non vaccinati, negli anni, sono risultati molto più sani dei soggetti vaccinati"
Ha concluso il Dott. Amici: "Non posso tollerare che l'Italia, nel 2017, sia diventata, tra virgolette, il paese più virtuoso al mondo perché sappiamo, infatti, che l'Italia è l'unico paese che di fatto non ha 10 vaccinazioni obbligatorie per i bambini, ma di fatto ne ha 14. E questo non è tollerabile. Mi sembra una enorme presa in giro. Solo in Europa ci sono 14 paesi con un massimo di due o tre vaccinazioni obbligatorie. Queste barzellette, per me, sono intollerabili. Lo affermo sul piano scientifico, perché io ci ho lavorato sopra, ci ho studiato e ho condotto studi osservazionali. E quello che dico è certo".