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“Next”, Marco Valle: “L’Unione europea è in crisi profonda”

“Next”, Marco Valle: “L’Unione europea è in crisi profonda”

Una nuova puntata di “NEXT – Sguardo al Futuro”, il format di approfondimento di Radio Roma News, realizzato in collaborazione con Assodigit, 1Life e Nexus Edizioni, è andata in onda domenica 13 aprile 2025. Si sono affrontati temi caldi dell’attualità politica e geopolitica, e al centro della puntata argomenti come la condizione delle democrazie europee, le interferenze istituzionali nei processi elettorali e le possibili derive autoritarie all’interno dell’Unione Europea, concentrandosi su quali siano le dinamiche di potere a Bruxelles.

Che partita si sta giocando in Europa? A “Next” il giornalista Valle

Il programma, condotto da Davide G. Porro, ha ospitato il giornalista e scrittore, firma de “Il Giornale”, autore di saggi storici e geopolitici sull’Italia e il mondo, Marco Valle. La riflessione si è concentrata su una domanda nello specifico: quale partita si sta giocando in Europa a livello politico? L’attenzione verso chi si candida è molta e d’altronde sono in molti ad essere euroscettici.

L'Unione europea è, come la Francia e come la Germania, in crisi profonda da anni - ha esordito Valle - e la sventurata presidenza della Von der Leyen, che purtroppo si è rinnovata poco fa, ha portato veramente l’Unione in problematiche senza fine: pensiamo soltanto alla follia della guerra che si sta consumando alle porte d'Europa”.

Un Paese determinante come la Russia...

Le ultime notizie, ma non solo, hanno contribuito a fare in modo che ognuno si creasse la propria personale opinione su quella che è la situazione geopolitica attuale. Resta comune, però, considerare e dover considerare la Russia come un Paese determinante nelle stesse scelte.

L'Unione europea non sta cercando una via diplomatica, nell'interesse stesso dell'Europa - guardiamo le bollette dell'energia - magari tentando di aggrapparsi e aggrappare la Russia, che è un mondo che non è mai stato sconfitto, se non in due occasioni: per un crollo interno nel 1917 con il crollo degli zar e nel 1990-1991 con la crisi interna post sovietica”.

Secondo Valle, quindi “il compito dell'Europa era portare la Russia sempre più vicina e invece Von der Leyen non lo sta facendo”.