Condotto da Davide G. Porro e realizzato in sinergia con Nexus, Assodigit e 1 Life, "Next - Sguardo al Futuro" arricchisce il panorama informativo di Radio Roma con un’analisi dettagliata delle dinamiche globali, adottando una prospettiva innovativa e critica. La prima puntata ha esplorato scenari geopolitici complessi, soffermandosi sulle conseguenze del ritorno di Donald Trump alla guida degli Stati Uniti e le percezioni (interne ed esterne agli States) di questo evento.
Germana Leoni, "Trump come Kennedy, sappiamo che fine ha fatto"
Per affrontare questi temi, in trasmissione è intervenuta Germana Leoni, giornalista e autrice del libro "Deep State: l'ombra del Quarto Reich", edito per i tipi della Nexus Edizioni.
"Che Trump non fosse organico allo Stato Profondo lo abbiamo visto" ha osservato. "Prima di lui un altro presidente era contro lo Stato Profondo, è stato John Fitzgerald Kennedy e sappiamo che fine ha fatto".
"Donald Trump avrebbe potuto fare la stessa fine, perché il tentativo di assassinarlo che abbiamo tutti visto era realissimo, non reale. Ne hanno paura perché non è un uomo che innesterà il pilota automatico, poi quello che farà lo dovremo valutare a fatti e non a parole" ha aggiunto.
Per Leoni il primo mandato di Trump è stato condizionato da un feroce ostruzionismo. "Non gli è stato quasi permesso di governare come avrebbe voluto" ha sottolineato.
"Adesso lo vedremo, perché si è innestato veramente lo Stato Profondo, tant'è che è venuto alla scoperta persino in un articolo del 2018 su New York Times, che titolava 'Io faccio parte della resistenza contro l'amministrazione Trump', quindi da lì era più che evidente che gli remavano contro, tant'è che hanno investito questo processo Russiagate, hanno praticamente cercato di demonizzare la sua presidenza dicendo che c'era stata l'ingerenza del Cremlino. Due anni di processo hanno dimostrato che non c'è stata nessuna ingerenza, Trump era stato eletto regolarmente".