Ricerca nel Sito

'Next', Leoni: "Quello che viviamo oggi è la realizzazione del progetto di Churchill"

'Next', Leoni: "Quello che viviamo oggi è la realizzazione del progetto di Churchill"

WhatsApp Image 2025-06-16 at 17.16.06

Tra i commenti più significativi della nuova puntata di “Next”, dedicata agli assetti di potere che influenzano le politiche comunitarie e alle scelte strategiche compiute dal Parlamento Europeo, si è distinta la voce della scrittrice e giornalista Germana Leoni, che ha offerto una lettura critica e approfondita del processo di integrazione europea.

Nella serata di domenica 15 giugno, tramessa da Radio Roma News con il supporto di Assodigit, 1Life e Nexus Edizioni, Davide G. Porro ha condotto il dibattito ponendo al centro della discussione l’Unione Europea, analizzandone le implicazioni sia economiche che politiche nel contesto attuale.

Parla Leoni

Germana Leoni si è chiesta: “Che cosa è andato dritto rispetto a quella che è stata la volontà del padre fondatore, alla fine?”.

Questa idea dell'Unione Europea, prima di essere strutturata nelle varie fasi - e ricordiamo a tal proposito che la Russia avrebbe voluto entrare anche nella NATO, ma non era previsto il suo ingresso - non era prevista fin dall’inizio. Perché quando nasce, nell’immediato dopoguerra, l’idea - prima della costruzione - di un'Unione Europea, nasce come un progetto da porre sotto il controllo americano”.

Prosegue Leoni: “A questo proposito viene creato un comitato americano - e sottolineo, proprio americano - per la costruzione dell’Europa. Chi sono i fondatori di questo comitato? I fondatori di questo comitato sono: il direttore dell’OSS, William Donovan, e il capo della sezione OSS di Berna, che è Allen Dulles. Questo personaggio è estremamente compromesso, perché aveva tradito due amministrazioni, soprattutto quella di Roosevelt. Aveva avuto agganci con il regime nazista, aveva taciuto a Roosevelt crimini dell’esercito nazista e aveva persino avvisato i nazisti che gli alleati avevano decrittato i loro codici. Questi sono i fondatori del comitato americano per la 'privazione' dell’Europa, che di fatto finanzia la creazione del gruppo Bilderberg e del Movimento Europeo. Il padre fondatore di questo movimento europeo è Winston Churchill - ricorda la giornalista - il quale, già nel 1949, fu uno dei primi a parlare della costruzione degli Stati Uniti d’Europa. In quell’occasione disse una cosa oggi ancora attualissima: non ci sarà pace, non ci sarà Unione, finché le capitali europee appartenenti al blocco dell’Est non verranno integrate nel blocco dell’Ovest”.

Conclude: “Quindi, praticamente, ciò a cui assistiamo oggi è la realizzazione del progetto di Churchill: portare, come nel caso dell’Ucraina, quei Paesi dentro l’Unione Europea. Ecco perché la Russia si oppone. Non solo, attenzione. Churchill è l’uomo che l’8 maggio 1945, quando si sarebbe dovuto brindare alla fine della guerra e all’arrivo della pace, convoca invece il Gabinetto di Guerra e dà avvio al progetto 'Unthinkable', cioè 'Impensabile'. Churchill mette in atto un piano per invadere la Russia, che sarebbe dovuto scattare il primo luglio. In quel piano erano previste dieci divisioni polacche e dieci divisioni tedesche. Questo era Churchill: non solo non intendeva includere la Russia, ma aveva addirittura pianificato una guerra contro di essa”.