Il 18 maggio è stato trasmesso un nuovo appuntamento di “Next”, il programma di approfondimento firmato Radio Roma News, prodotto in sinergia con Assodigit, 1Life e Nexus Edizioni. A guidare la puntata è stato Davide G. Porro, che ha proposto un’analisi critica delle narrazioni catastrofiste legate ai cambiamenti climatici. Tra i vari temi affrontati durante la trasmissione figurano la geoingegneria, l’eco-ansia, le cosiddette scie chimiche e le conseguenze economiche associate.
La "filiera" dei crediti di carbonio: a "Next" Luca La Bella
Durante la trasmissione l'analista finanziario e direttore di Database Italia, Luca La Bella, si è soffermato sulla "filiera" dei crediti di carbonio e su chi trae vantaggio da questo mercato.
"È stata creata diabolicamente, in modo intelligente, tutta la filiera" ha osservato La Bella "partendo dalle università che vanno a certificare determinati progetti, poi ci sono gli enti certificatori internazionali come anche il gold standard, che cosa c'entri Dio solo lo sa, più tutto il discorso degli intermediari e degli operatori sui mercati".
"Calcoliamo che un credito di carbonio può arrivare a costare anche 300 euro per compensare una tonnellata di CO2 che invece sappiamo non essere il nemico numero uno al mondo" ha proseguito La Bella "e quindi si è creato questo mercato chiamato 'volontario', ma che tanto volontario non è, perché poi segue anche la legislazione dei vari Paesi".
"Nell'Unione Europea abbiamo toccato il fondo del barile col terrorismo, con tutta la narrativa che è stata portata avanti" ha aggiunto La Bella "quindi è stato creato un impianto che spinge poi l'imprenditore, l'industriale a subire determinate imposizioni che vertono verso il cambiamento di fatto del nostro stile di vita, degli usi e costumi dell'alimentazione, dei nostri spostamenti addirittura, per arrivare ai progetti che ben conosciamo di grande reset, per fortuna ormai falliti".