"La Russia come nemico designato nel piano di espansione della Nato: un piano già prestabilito". Lo afferma Germana Leoni, giornalista e scrittrice, tra gli ospiti di "Next" il programma di approfondimento andato in onda domenica 20 luglio su Radio Roma News, realizzato grazie al sostegno di Assodigit, 1Life e Nexus Edizioni. La puntata, condotta da Davide G. Porro, ha avuto come focus principale la Nato. Gli ospiti intervenuti hanno esaminato nel dettaglio il ruolo attuale dell'Alleanza Atlantica, il coinvolgimento militare in Ucraina, i potenziali sviluppi futuri, le decisioni politiche in gioco e i possibili pericoli che ne potrebbero derivare.
"Next", Germana Leoni: Piano espansione Nato? Russia nemico designato
Sul tema dell'espansionismo della Nato verso Est e sul ruolo della Russia, per Germana Leoni era "Sicuramente un piano già prestabilito". "La Nato comincia ad espandersi nel 1999 e praticamente disegna il passaggio della fase dal contenimento all’accerchiamento. Inglobare tutti i paesi dell’ex Patto di Varsavia - prosegue la giornalista e scrittrice -includendo Paesi Baltici, Romania, Bulgaria e per chiudere il tutto con Georgia ed Ucraina. Ma era un vero e proprio cordone sanitario perché la Russia era già il nemico designato ad essere".
"Nella logica che conosciamo - prosegue Leoni - ci deve essere sempre un nemico nel piano di espansione. Non dimentichiamo che nel 1997, due anni prima che la Nato cominci ad espandersi, Brzezinski, espone chiaramente gli obiettivi di una certa élite anglo-statunitense, neo conservatori inclusi, che è di smembrare la Russia. Lui prevede di smembrare la Russia in tre parti. Questo smembramento in tre parti ricorda il progetto di Hitler di smembrare l’Unione Sovietica in quattro parti: quattro reich commissariati, uno dei quali era quello dell’Ucraina. C’è già un piano dettato e la Russia è il nemico designato" conclude.