Domenica 16 marzo è andata in onda una nuova puntata di "Next", il talk di approfondimento di Radio Roma News, realizzato in collaborazione con Assodigit, 1Life e Nexus Edizioni. Con la conduzione di Davide G. Porro, il programma ha ospitato esperti in ambito sanitario, politico e legale per esaminare questioni relative alla pandemia, ai vaccini e al ruolo dell’OMS.
Francesca Donato a "Next": "Non si può affermare che l'OMS dica una cosa sbagliata"
Affrontando in trasmissione il tema della possibile crescita dei poteri dell’OMS, diventando un vincolo esterno per le politiche sanitarie nazionali, l'ex europarlamentare Francesca Donato è intervenuta sostenendo i rischi dell’accentramento delle decisioni, in grado di limitare la sovranità degli Stati e la libertà individuale.
"Sicuramente quello che stanno facendo questi pochi parlamentari, in primis all'onorevole Borghi della Lega e quello che stiamo cercando di fare noi informando la gente è fondamentale, perché è necessario che i cittadini sappiano quello che succede, quello che si decide quello soprattutto che non si fa a livello politico per ostacolare queste derive antidemocratiche" ha esordito Donato.
"L'OMS di fatto è e sarà sempre di più una forma di vincolo esterno per la politica. Già non ci bastavano gli altri vincoli esterni dell'Unione Europea, questo è il vincolo esterno in maniera di sanità e il motivo per cui non si può criticare una decisione dell'OMS è perché l'OMS è considerato il vangelo della scienza. E quindi in base ai regolamenti che contrastano la disinformazione, non si può disinformare dicendo che il vangelo della scienza dice una cosa sbagliata".
Il pericolo di conferire più potere all'OMS
"Questo è pericolosissimo" ha aggiunto Donato, "il fatto che si possa attribuire sempre più potere all'OMS e quindi al suo direttore, che è una persona e che può avere il diritto e il potere di stabilire autonomamente che c'è una pandemia e quindi far scattare tutta questa serie di norme che prevedono finanziamenti obbligati e misure di contenimento, addirittura la creazione di un'agenzia nazionale italiana che si deve occupare della realizzazione di quanto prescritto nel regolamento, ma ci sono già anche i regolamenti europei, il regolamento sulle minacce alla salute trasfrontaliere già prevedono tutta una serie di meccanismi che sono proprio complementari a questo sistema".
"Allora tutto questo" ha concluso Donato "è una progressiva continua diminuzione della sovranità dei paesi membri e quindi della volontà popolare, della libertà delle persone".
