Domenica 18 maggio è stata trasmessa una nuova puntata di “Next”, il talk di approfondimento prodotto da Radio Roma News in collaborazione con Assodigit, 1Life e Nexus Edizioni. Sotto la guida di Davide G. Porro, la trasmissione ha offerto una riflessione critica sull’allarmismo legato al cambiamento climatico, approfondendo temi come geoingegneria, scie chimiche, eco-ansia e le dinamiche economiche correlate. Inoltre, la puntata ha esplorato i possibili legami tra crisi ambientali, poteri influenti, lobby finanziarie e meccanismi di controllo sociale.
Next, Enzo Pennetta: “L'allarme CO2 è ingiustificato”
Sul tema dell'allarme CO2 è intervenuto Enzo Pennetta, docente di Scienze Naturali e fondatore di "Critica Scientifica", che ha definito "ingiustificato l'allarme CO2" aggiungendo che "se anche fosse vero, il nostro sacrificio sarebbe inutile".
"L'Unione europea emette il 7% delle emissioni mondiali, - ha detto Pennetta - nel momento in cui la Cina le aumenta, anche fosse vero che quello è un problema, sarebbe un sacrificio inutile. Inoltre la CO2 ha 400 parti per milione che è il valore attuale, se anche raddoppiasse avremo che l'effetto serra aumenterebbe di una piccola percentuale, quindi non è un problema l'aumento della CO2".
"Con calo CO2 a rischio fotosintesi delle piante"
"Se scendesse sotto le 200 parti per milione - prosegue il docente - avremmo la crisi della fotosintesi delle piante. Quindi noi dobbiamo ringraziare il cielo che abbiamo invertito una tendenza plurimillenaria di calo della CO2 costante, perché arrivati a 180 parti per milione avremmo fatto la fame. Quindi la CO2 dovrebbe aumentare perché l'effetto serra rimane praticamente invariato, ammesso che sia un problema, ripeto, perché pare che nel Medioevo e nell’antica Roma facesse più caldo di adesso".
"Carlo Rubbia, Premio Nobel - aggiunge Pennetta - per averlo detto in Senato è diventato un imbecille da un giorno all'altro, stesso destino di Montagnier. Il professor Prodi, il più importante fisico dell'atmosfera del nostro paese, l'ha pagato sulla sua pelle; gli hanno bloccato un progetto che era costato un sacco di soldi perché a un certo punto ha detto qualcosa di critico su questo".
"Oscurare l'atmosfera? Provvedimento folle"
"La CO2 non è un problema - ribadisce il Prof. Pennetta - il fine è limitare noi. Il detto ‘la CO2 sei tu’, cioè la CO2 che vogliono ridurre siamo noi, è molto sensato. Poi propongono altre cose che francamente non si capisce dove vogliono andare a parare, come questa cosa di Bill Gates di oscurare l’atmosfera appunto per non far scaldare il pianeta".
"Evidentemente è infondato l'allarme e il provvedimento è folle. Fra l'altro l'atmosfera non è localizzata su un Paese. Come può un Paese del mondo, fossero anche gli Stati Uniti, decidere una cosa che poi va a spasso per l’intero pianeta? Secondo me c’è anche un problema di legittimità di un provvedimento del genere" sottolinea Pennetta.
“CO2 non è un problema, è un’opportunità”
"La cosa più importante - aggiunge - è che noi abbiamo tutti gli argomenti per dire che la CO2 non è un problema, anzi è un’opportunità. Solamente che possiamo dirlo in trasmissioni così libere come questa; se vai da altre parti neanche viene accennato, l'argomento non venne affrontato e quindi la gente continua a bersi che la CO2 è un problema".
"Ci sono le serre a CO2 che è un fertilizzante naturale. Pare che la vegetazione sia aumentata del 40% negli ultimi decenni proprio perché c'è stato un aumento della CO2, quindi è una risposta ai problemi del pianeta, ecco perché dovremmo proprio capovolgere la narrazione" conclude Pennetta.