Lunedì 24 febbraio 2025 segna il terzo anniversario della guerra tra Russia e Ucraina, un conflitto che ha provocato un enorme tributo di vite umane. Per l’occasione Radio Roma, insieme ad Assodigit, 1Life e Nexus Edizioni, ha mandato in onda in prima serata "NEXT - SPECIALE UCRAINA". Il programma, condotto da Davide G. Porro, ha ospitato esperti nazionali e internazionali per esaminare l’attuale situazione bellica, le possibilità di pace e il ruolo delle potenze mondiali.
Matthew Ehret sui biolaboratori in Ucraina
Negli ultimi decenni la guerra ha cambiato volto, aprendo a nuove prospettive sul piano delle armi utilizzabili e dei conseguenti rischi. In relazione a questo aspetto, durante la trasmissione Davide G. Porro ha sollecitato il giornalista canadese Matthew Ehret sul tema dei biolaboratori in Ucraina.
"È una domanda importantissima" ha risposto Ehret. "Nel 2000 è stato pubblicato un documento che chiedeva una preparazione per un tipo nuovo di guerra per il ventunesimo secolo. I tre tipi di guerra che il triumvirato Neocons voleva erano la guerra nello spazio, la cyber-guerra, quindi informatica, e la guerra biologica".
Ehret ha sottolineato che in merito a quest'ultima via, si "cercavano dei patogeni etnici che potessero attaccare diverse specifiche etnie negli Stati. Abbiamo visto l'attacco all'Antrax, che fu in effetti fatto da insiders, quindi gente dell'intelligence americana, che giustificarono quindi un'infrastruttura biotecnologica del valore di 50 miliardi e la creazione di tantissimi biolaboratori in giro per il mondo, tra cui anche l'Ucraina. Ci sono 300 biolaboratori in giro per il mondo, finanziati, che conosciamo per ora".