Sono passati tre anni dall’inizio della guerra tra Russia e Ucraina, un conflitto che ha provocato conseguenze drammatiche e ricadute in tutto il mondo. Per riflettere su tutti i temi correlati, Radio Roma, in collaborazione con Assodigit, 1Life e Nexus Edizioni, ha trasmesso in prima serata "NEXT - SPECIALE UCRAINA", condotto dal giornalista Davide G. Porro. Il programma ha visto la partecipazione di esperti nazionali e internazionali, analizzando l’evoluzione del conflitto, le strategie diplomatiche e l’influenza delle grandi potenze globali nel contesto della guerra.
Next, Francesca Donato su Mark Rutte, la NATO e Trump
Durante la trasmissione, fra i temi affrontati anche quello legato alla presenza di Mark Rutte al vertice con i leader europei, sul quale è intervenuta l'ex europarlamentare Francesca Donato.
"Naturalmente la scelta di Rutte è stata fatta prima dell'arrivo di Trump alla presidenza degli Stati Uniti, quindi chiaramente riflette quell'assetto di poteri e quell'asse che c'era fra Biden e von der Leyen, cioè fra gli amanti della guerra sia negli Stati Uniti che in Europa" ha osservato Donato.
"Non dimentichiamoci sempre che c'è dietro anche tutta una rete di lobby che chiaramente guadagna e stra-guadagna da questo assetto di tensione, di allerta. Una distensione dei rapporti con la Russia, degli Stati Uniti con la Russia, ma soprattutto dell'Europa con la Russia, porterebbe degli enormi vantaggi per tutta una serie di industrie, di settori economici, ma anche dei cali di fatturato per altri e quindi c'è uno scontro" ha aggiunto.
"Non ci sono solo i conservatori alla Trump e alla Georgescu che parlano di pace, parlano di Dio, parlano di valori. Trump dice che vuole essere ricordato come il pacificatore e il riunificatore, ma ci sono invece altri che invece spingono ancora per la guerra, spingono per questa sorta di patriottismo nazionalistico aggressivo e chiuso ad ogni negoziato, chiuso alla diplomazia che vuole imporre i cosiddetti valori dell'Occidente a Paesi terzi che non hanno nessuna intenzione di farsi insegnare da noi e da nessun altro come devono vivere, quindi è veramente un approccio diverso e una coesistenza all'interno degli stessi schieramenti, sia della sinistra che in gran parte colonizzata da questo Deep State, ma anche della destra, di movimenti diversi che ambiscono a raggiungere degli obiettivi differenti, bisogna che impariamo a riconoscere quali sono veramente i soggetti che hanno a cuore gli interessi dei popoli, più che quelli dei grandi lobby private" ha concluso Donato.