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"Next", Donato: “Difficile scelta unilaterale per uscire dall’euro, serve decisione condivisa”

"Next", Donato: “Difficile scelta unilaterale per uscire dall’euro, serve decisione condivisa”

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Francesca Donato, avvocato ed ex europarlamentare, tra gli ospiti della nuova puntata di “Next” andata in onda domenica 15 giugno su Radio Roma News e realizzata con il contributo di Assodigit, 1Life e Nexus Edizioni. Alla conduzione, Davide G. Porro ha guidato un’analisi approfondita sul progetto dell’Europa affrontando le criticità e gli effetti sull’economia, soffermandosi inoltre sulle scelte fatte dal Parlamento Europeo in termini di strategie. Il conduttore si è confrontato con gli ospiti esplorando il ruolo delle lobby ma anche le conseguenze del progetto euro.

"Next", Donato: “Difficile scelta unilaterale per uscire dall’Euro, serve decisione condivisa”

Ospite in collegamento, Francesca Donato ha parlato della difficoltà per un Paese di uscire singolarmente dall'euro, indicando come soluzione percorribile quella della scelta condivisa di più Nazioni.

In merito alla propria esperienza sul campo, Donato ha riferito che "a Bruxelles, tranne che nei partiti attualmente contenuti nel gruppo dei Patrioti o nel gruppo dove c'è anche Alternative für Deutschland, quindi nei partiti di destra, l'opinione diffusa è sempre stata che parlare di tornare indietro rispetto all'euro fosse una follia".

"Governi sotto ricatto spread, impossibile deviare dalla linea di Bruxelles"

"Il motivo per cui alcuni Paesi sono ancora forti e hanno ancora un'identità e determinate caratteristiche come l’Ungheria, ma non solo - aggiunge Francesca Donato - è proprio che non sono entrati nell’euro. Perché l'ingresso dell'euro ha reso assolutamente impossibile per i governi deviare minimamente dalla linea voluta da Bruxelles. Perché facendolo si sarebbero immediatamente esposti al ricatto dello spread e anche ad altre dinamiche molto pesanti". Dinamiche, prosegue Donato "dovute al controllo semestrale del meccanismo del semestre europeo che condiziona le politiche finanziarie e quindi tutte le politiche di tutti i paesi membri dell’eurozona".

"Dunque sottovalutare - sottolinea - l'importanza per l’esercizio non solo della sovranità monetaria e della possibilità di agire sulla leva monetaria, sulla leva del cambio per risollevare l’economia, reagire agli shock esterni…, ma l’importanza del fatto di essere dentro o non esserlo per esercitare a pieno la propria sovranità in tutti gli ambiti, non è realmente compresa secondo me dalla maggior parte delle persone. Soprattutto viene minimizzata in maniera più o meno ‘dolosa’ dalla maggior parte dei politici cosiddetti europeisti".

"Uscire dalla moneta unica? Non è impossibile ma molto complicato"

"Il problema è che oggi - conclude Donato - pensare di poter unilateralmente uscire dall'euro è davvero difficile. La cosa che invece potrebbe succedere, se si verificassero determinate condizioni, sarebbe una decisione condivisa di sciogliere la moneta unica, oppure di cambiarne completamente le caratteristiche. Non è impossibile però molto, molto complicato".