"Next", il programma di approfondimento di Radio Roma News, realizzato in collaborazione con Assodigit, 1Life e Nexus Edizioni, è tornato in onda domenica 16 marzo con una nuova puntata. Nel corso della trasmissione, condotta da Davide G. Porro, si sono confrontati specialisti del settore medico, politico e giuridico, affrontando tematiche di grande rilevanza come la gestione della pandemia, i vaccini e il ruolo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Epidemia e vaccini, a “Next” l'intervento di Massimo Citro Della Riva
Tra le scelte prese durante la pandemia quella del distanziamento che, ricorda Davide G. Porro, è stata decisa non basandosi su prove scientifiche come riportato nel rapporto della Commissione Covid americana. E proprio dagli Stati Uniti partì la regole emulata in tutto il mondo che portò alla chiusura di milioni di imprese.
Sul tema è intervenuto Massimo Citro Della Riva, medico chirurgo e scrittore, che focalizza l'attenzione su due punti: la bassissima letalità di un virus intorno al quale si è costruita l'emergenza e l'utilizzo di un "non vaccino". Per Citro Della Riva si è trattato di "una epidemia dove c'era un'altissima contagiosità da parte del Sars Cov2, una media aggressività, capacità di ammalarsi, e una bassissima letalità. Quindi perché costituire un'emergenza per una un'infezione che era perfettamente curabile, se curata dall'inizio e nel modo corretto?".
Inoltre il medico pone l'accento sul dato della "letalità che andava all'inizio dallo 0,2 allo 0,6% cioè inferiore alle influenze per stessa ammissione del dottor Giorgio Palù. Il virologo disse chiaramente in quella prima tornata dell'inverno 2020, quale fosse il tasso di letalità; che poi è stato rialzato".
“Next”, Citro: “Emergenza con virus a bassissima letalità. E se arrivasse Ebola?”
Citro Della Riva è netto "non c'era un'emergenza; hanno chiuso tutto per un'infezione con una letalità vicina all’uno per cento. Ma mettiamo fosse anche il 5% di letalità, la domanda è: cosa faremmo se arrivasse l’ebola che ha il 90% di letalità? Ci ammazziamo subito prima, perché non c'è non c'è proporzione” aggiunge ironicamente il medico.
Il punto quindi si è spostato sulle vaccinazioni. "Approfitto della presenza dell'inventore dell'mRNA - ha detto Citro Della Riva riferendosi alla presenza nel programma del professor Robert Malone - che va benissimo in certe situazioni, ma che è inappropriato come 'vaccino' perché non è un vaccino".
"A nessuno è venuto in mente né negli Stati Uniti né qua fin dall'inizio che questo profarmaco induceva la produzione dell'antigene senza la minima attenuazione? Quindi senza renderlo incapace di nuocere. Per cui non può essere chiamato vaccino, - sottolinea Citro Della Riva - perché il requisito fondamentale è quello che non deve nuocere e invece nuocendo induce la Covid19 e tutti i danni della Spike".