Il sottosuolo di Roma continua a restituire nuove testimonianze della sua storia millenaria. Durante i lavori per la realizzazione di uno studentato nei pressi della basilica di San Paolo fuori le Mura sono emersi importanti resti archeologici appartenenti alla Necropoli Ostiense, uno dei complessi funerari più estesi dell’antica Roma.
Gli scavi hanno portato alla luce strutture databili tra il primo secolo avanti Cristo e il quarto secolo dopo Cristo. Gli archeologi hanno individuato almeno cinque edifici funerari di epoca imperiale con camere sepolcrali decorate, affreschi, stucchi e mosaici. Le strutture sembrano organizzate attorno a un cortile interno e potrebbero appartenere a colombari, ambienti destinati a custodire urne cinerarie.
Durante le indagini sono stati trovati anche resti umani e scheletri, alcuni dei quali presentano particolari rituali funerari come chiodi conficcati nel petto, probabilmente utilizzati in antichità per scacciare il male nell’aldilà. Gli esperti della Soprintendenza ritengono che i ritrovamenti siano solo l’inizio e che l’area possa restituire ulteriori reperti nei prossimi mesi. Il ministero della Cultura ha assicurato che il progetto dello studentato proseguirà ma in piena collaborazione con gli archeologi, con l’obiettivo di tutelare e valorizzare il sito e renderlo eventualmente visitabile.