A soli 22 giorni dal suo arresto nell'ambito di una imponente operazione contro il narcotraffico internazionale, Raffaele Pernasetti è tornato in libertà per decisione dell'autorità giudiziaria. Il 75enne, storicamente indicato dagli investigatori come una figura di spicco legata alla vecchia Banda della Magliana, era finito in manette insieme ad altre dodici persone. L'inchiesta riguardava una vasta rete dedita allo spaccio di hashish e cocaina con ramificazioni operative in diversi quartieri strategici della Capitale e collegamenti con l'estero. La rivalutazione della sua posizione cautelare da parte del tribunale del riesame ha portato alla scarcerazione, sollevando diverse reazioni negli ambienti investigativi che lo ritenevano un perno dell'organizzazione. Nonostante il ritorno in libertà di Pernasetti, il procedimento giudiziario resta pienamente aperto per far luce sugli intrecci criminali tra la vecchia guardia e le nuove leve della droga. Gli investigatori continuano a monitorare i flussi di denaro e i contatti telefonici per ricostruire l'intera filiera del narcotraffico che rifornisce le piazze di spaccio romane. La vicenda conferma la complessità del panorama criminale cittadino, dove antiche alleanze e nuovi interessi si fondono in un network difficile da smantellare definitivamente.