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Museo della Civiltà Romana, futuro ancora incerto? Per terminare i lavori servono altri fondi - VIDEO

Museo della Civiltà Romana, futuro ancora incerto? Per terminare i lavori servono altri fondi - VIDEO

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Museo della Civiltà Romana, futuro ancora incerto? Per terminare i lavori servono altri fondi

Ospite in collegamento: Cristiano Ciotta, direttivo del CdQ "Spinaceto"

È un quadro tutt’altro che rassicurante quello emerso durante la Commissione capitolina del 2 febbraio scorso in merito al futuro del Museo della Civiltà Romana. Una struttura simbolica per la città di Roma, rimasta chiusa per anni a causa di gravi criticità strutturali e oggi oggetto di interventi di riqualificazione che procedono a rilento, tra difficoltà economiche e prospettive ridimensionate. Un'unica certezza: a luglio una parte della struttura riaprirà al pubblico. Solo una parte però.

Andiamo per ordine: Roma Capitale aveva annunciato, attraverso il programma Caput Mundi finanziato con fondi PNRR, uno stanziamento di circa 20 milioni di euro. Una cifra significativa ma che si è rivelata insufficiente per coprire sia il restauro strutturale che l'allestimento completo delle collezioni: quei 20,7 milioni di euro totali consentiranno solo i consolidamenti strutturali principali, il recupero di alcune aree limitate e l’attivazione di un punto ristoro prevista solo a fine anno.

La riapertura parziale a luglio

La conseguenza è una riapertura prevista solo parzialmente, stimata attorno al 20% della piena fruibilità del complesso. Ma ciò che preoccupa ancora di più è che, attualmente, non ci sono ulteriori fondi per completare i restauri: senza nuove risorse, dunque, non esiste alcuna tempistica concreta per la riapertura integrale del museo.

Un museo che racconta la storia della civiltà romana

Istituito nel 1955 e incastonato nella scenografica architettura dell’EUR, il museo rappresenta uno dei principali poli dedicati alla storia, all’arte e alla vita quotidiana dell’antica Roma.

Di proprietà del comune di Roma, è situato nel quartiere EUR e con le sue ricchissime collezioni documenta la storia, l'arte, gli usi e i costumi della civiltà romana, mediante calchi di statue e bassorilievi, riproduzioni di oggetti di uso quotidiano, diorami, grandi plastici e modelli riproducenti singoli edifici e complessi monumentali. In alcuni casi, i modelli rappresentano parti di edifici in scala al naturale.