Municipio V, le richieste al Comune: "Lavoriamo per evitare la concentrazione di situazioni complesse"
Ospite in collegamento: David Di Cosmo, presidente del consiglio municipaleA Roma il dibattito sulle politiche abitative resta acceso: oltre ai nodi storici (come la vicenda della Fondazione Ex Enasarco), l’attenzione si concentra sul Municipio V, dove una mozione inviata al Dipartimento Patrimonio Politiche Abitative chiede di evitare l’ulteriore concentrazione di nuclei con elevata fragilità negli stessi stabili. L’obiettivo è governare l’emergenza abitativa con criteri di equilibrio territoriale e prevenzione dei conflitti di vicinato.
Il provvedimento, a prima firma del presidente del Consiglio municipale David Di Cosmo, riguarda in particolare le case popolari ERP di via dei Berio e via Balma, dove il Comune ha avviato un’importante manutenzione. Il Municipio ribadisce il pieno rispetto del diritto all’abitare, ma chiede assegnazioni che non sommino fragilità complesse nello stesso condominio, per non trasformare criticità latenti in problemi ingestibili. Si punta su istruttorie accurate con servizi sociali e forze dell’ordine, valutando le esigenze dei nuclei e l’equilibrio del contesto esistente.
Obiettivo: lavoro condiviso e collaborazione tra istituzioni
Tra le azioni indicate: percorsi di accompagnamento sociale per i nuovi assegnatari (priorità a minori, disabilità, genitori soli), criteri integrativi sulle graduatorie e regole di vivibilità condivise. Sugli stabili sono stati investiti circa 4,5 milioni per ristrutturazioni, ma il Municipio sollecita monitoraggi congiunti e una distribuzione equilibrata delle assegnazioni nei vari territori. F
ocus anche sui controlli per contrastare il racket delle occupazioni, attraverso sinergie tra dipartimenti, servizi sociali e forze investigative. La linea è chiara: tutelare chi ha diritto a una casa e, insieme, chi già abita nei complessi, promuovendo coesione e legalità.
