Furti, truffe e aggressioni: i residenti di colli Aniene e il Municipio IV dicono basta a quella che è una situazione ormai insostenibile di un quartiere definito dormitorio, e lo hanno fatto organizzando un presidio democratico promosso dal Municipio IV nella piazzetta di via Bardanzellu nella giornata di ieri, martedì 23 giugno, alle ore 17.30.
Ai microfoni di Radio Roma Massimiliano Umberti, presidente del Municipio IV Roma, spiega le ragioni della manifestazione. “L'idea è quella di ristabilire la verità. Stanno cercando di gettare fango dicendo che la responsabilità della pubblica sicurezza riguarda il sindaco, i municipi... Questa è una grande fandonia. La realtà è che la responsabilità sulla sicurezza pubblica è in capo al ministro dell’Interno e il Prefetto per sua articolazione. Oggi vogliamo anche spiegare quello che invece fa e ha fatto il sindaco in questi ultimi mesi, ad esempio il Piano notte. Il quartiere scelto tra quelli del Municipio IV è stato proprio Colli Aniene perché noi questa percezione di non sicurezza, l'abbiamo evidente”.

“La sicurezza che proponiamo noi è quella di una presenza costante delle istituzioni – dice Sarah Pelliccia, consigliera PD del Municipio IV di Roma -. Il comune di Roma ha attuato un piano sulla sicurezza per quelle che sono poi le sue competenze molto importante, quindi favorire più illuminazione, pattugliamenti più stringenti, autobus e linea di corsa per i ragazzi che vivono la notte e in più taxi che anche per le per le donne che rientrano a casa. Questa è una risposta, ma la problematica a mio avviso è che sono troppo poche le risorse. Chi cerca di strumentalizzare questo tipo di problema, non ha a cuore la sicurezza, ma a cuore la demagogia”. E poi aggiunge: “Vanno date risposte concrete alla cittadinanza con una presenza delle istituzioni. Il municipio è un ente di prossimità, ma molte delle problematiche sono di competenza del ministero dell'Interno e il nostro territorio risente come tutti i quadranti di questa città di questa problematica”.
Nessuno si sente al sicuro
Giovedì si riunirà il comitato locale per la sicurezza pubblica, annuncia Umberti, per dare una risposta ai giovani, ai meno giovani o ai commercianti, perché nessuno si sente al sicuro. C’è chi vive la paura ogni mattina, come accade per chi lavora nel ristorante “il Peperoncino”, e deve rimediare a proprie spese ai continui danni causati dai criminali. “Nel giro di due giorni abbiamo avuto delle intrusioni. Non ci sentiamo sicuri”.
A non sentirsi sicuro è anche Carlo, residente del quartiere, che dice: “Ormai io sono abbastanza abituato, però ho la sorella più piccola e non mi sentirei mai sicuro a farla arrivare da Ponte Mammolo a casa qui a Colli Aniene da sola. Manca l'illuminazione, sì, ma il vero problema non è tanto la criminalità, quanto il fatto che se tu ti ritrovi a Colli Aniene da solo la sera, sei sicuro che nel raggio di 1 km non hai nessuno a cui chiedere aiuto perché non c'è un posto aperto e non c'è una persona in giro dopo le 10:30 di sera e questo senza illuminazione, senza spazi di riferimento a cui ci si può rivolgere. Evidentemente si crea un problema, se si incontra qualcuno”.
“Questo è un quartiere dormitorio, la sera non c'è un presidio di nessun tipo a livello sociale, non c'è un pub aperto magari fino alle 3:00 – aggiunge ai microfoni di Radio Roma Lavinia Giuliani, consigliera di Azione del Municipio IV di Roma -. Le persone possono controllare sicuramente meglio di una telecamera. Noi dobbiamo rendere il quartiere vitale: lo dico da giovane, c'è bisogno di una sana movida. Dobbiamo trovare delle soluzioni e proporle”.
I cittadini dicono basta perché non ci si può sentire in pericolo a casa propria e spesso le telecamere non sono sufficienti. “Massima solidarietà a Colli Aniene che in termini di sicurezza sta vivendo un periodo difficile. Vista la massiva presenza del quartiere negli ultimi giorni al mercato, era opportuno e necessario oggi per essere presente come lo è stata per noi” ha detto Michela Esposito, presidente ags mercato Colli Aniene, presente anche lei al presidio.

Dare vita a Colli Aniene
La richiesta di una maggior presenza di polizia e forze dell’ordine sul territorio deve essere accostata ad un aspetto che in molti avanzano come soluzione, ossia la necessità di ravvivare il quartiere, ricostruendone il tessuto sociale.
“Le istituzioni iniziano a comprendere che devono ricominciare a ricostruire quel tessuto sociale partendo dal territorio: fare la sicurezza oggi significa investire risorse economiche, significa investire nel territorio e avere cura dello stesso, ma significa anche investire in un'infrastruttura sociale che oggi manca” dichiara Barbara Di Tomassi, segretaria generale Cgil di Rieti Roma Est Valle Aniene.
Il quartiere c’è e non si arrende di fronte agli atti criminali che avvengono, ma lo stato deve fare la sua parte ed è per questo che la voce della manifestazione arriva sino al Viminale.
“Chiediamo al Governo interventi strutturali e maggiori investimenti, affinché si possano dare risposte efficaci e durature ai bisogni reali dei quartieri”, dice Umberti. Sfumato il finanziamento per il commissariato della Tiburtina, il IV Municipio mette sul tavolo una nuova strategia e a spiegarla è Ruggero Piccolo, consigliere PD del Municipio IV di Roma, che chiede di avere “un presidio di Polizia dentro la stazione di Ponte Mammolo perché si tratta di un punto nevralgico della mobilità romana, destinato a diventare ancora più importante con il futuro tram Togliatti”. Un presidio di sicurezza fondamentale per un territorio che chiede a gran voce più tutela e vivibilità.
Le proposte
Il tema della sicurezza è molto ampio e le proposte dalle istituzioni e dalla cittadinanza sono molte, tra cui quella di Giuliani, la quale spiega che “sicurezza è anche prevenzione. Ho presentato una risoluzione proprio sulla stazione metro di Ponte Mammolo per denunciare la situazione gravissima di degrado e sicurezza. Questa è, però, ferma e attende il parere delle commissioni preposte. Quella di oggi (ieri, ndr) potrebbe essere un'occasione anche per sollecitare il presidente dei Municipio e tutto il municipio a poterla discutere il prima possibile. È importante intervenire prima che si verifichino i fatti”. E poi aggiunge: “dobbiamo pensare a delle soluzioni che siano pienamente risolutive. Vi chiedo: una telecamera ha mai fermato un ladro dal commettere un furto? I furti avvengono nonostante le telecamere, sicuramente sono un presidio di controllo. Grazie alle telecamere la polizia è riuscita a prendere il ladro, però se noi ci fermiamo alle telecamere e pensiamo che solo quelle risolvono il problema della sicurezza, stiamo sbagliando”. E come opposizione, ecco la proposta che farà in consiglio: “un tavolo permanente sulla sicurezza del quartiere Colli Aniene. Lo faremo con concittadine e cittadini, commercianti, la parrocchia, tutti i soggetti interessati. Ci incontreremo ogni due o tre mesi e faremmo il punto sulla sicurezza a Colli Aniene. Questo è quello che può offrire nel modo più autentico possibile il municipio”.

Il tema della sicurezza non può avere colori politici e il CdQ Cittadini di Colli Aniene Bene Comune, che da sempre si occupa di seguire le vicende del territorio, prosegue la sua attività di monitoraggio e supporto alle Forze dell'Ordine, di cui si riconoscono la professionalità e l'impegno quotidiano nonostante la cronica carenza di organico - altro tema, quest'ultimo, che deve essere affrontato -. La loro priorità resta l'equidistanza dai partiti, mantenendo alta l'attenzione sulla sicurezza a lungo termine per residenti e negozianti, in collaborazione con le Autorità competenti. E tra le soluzioni, ne propongono una iparticolare: "La proposta prudenziale del CdQ di invitare i commercianti a dotarsi di videosorveglianza ed attivare una vigilanza privata notturna autofinanziata, restano sul tavolo come concreto strumento di supporto, deterrenza e segnalazione alle Forze dell'Ordine fin quando non sarà attuato il necessario coordinamento Prefettizio Interforze, già in essere per taluni quartieri, ottimizzando le risorse attuali, incluse le nuove e recenti assunzioni di 139 Agenti della Questura di Roma destinati ai Commissariati, i Carabinieri e la Polizia Roma Capitale, con un ulteriore incremento per colmare il deficit operativo (dovuto anche alle pensioni) di tutto il Sistema di Sicurezza della Capitale".





