Polemica a Roma per una sanzione da 15mila euro inflitta all’associazione Carte in Regola per affissione abusiva. Il comitato civico contesta la multa sostenendo che i manifesti non avevano finalità pubblicitarie ma riportavano un messaggio condiviso da più associazioni. Alla base della sanzione una vecchia sentenza della Cassazione che equipara i responsabili dei contenuti ai beneficiari della propaganda. L’associazione respinge l’accusa, sottolineando di non essere un partito politico e di non aver promosso alcuna iniziativa commerciale. Secondo i membri del comitato esiste anche il rischio che qualcuno abbia affisso i manifesti senza autorizzazione per danneggiarli. Gli appelli al sindaco Gualtieri non hanno avuto risposta, mentre è arrivata solidarietà da esponenti politici e dal terzo settore. La vicenda apre un nuovo fronte sul tema della libertà di espressione e delle responsabilità legate alla comunicazione pubblica.